Lola, la prima Formula 1 con autorizzazione stradale

Freno a mano, frecce e tutto il resto: il sogno di pilotare una F1 in mezzo a pedoni e semafori può essere realizzato

Lola, la prima Formula 1 con autorizzazione stradale

di Giuseppe Catino

01 dicembre 2016

Freno a mano, frecce e tutto il resto: il sogno di pilotare una F1 in mezzo a pedoni e semafori può essere realizzato

Dite la verità. In tanti di voi, appassionati di motori, ci hanno pensato più di una volta. Guidare una Formula 1 in pieno centro. Un sogno, o forse utopia, che può però essere ralizzato grazie alla britannica Lola.

Andiamo con ordine. Lola è stata per anni fornitrice di telai in Formula 1 dal 1962. Nel 1997 l’idea di Eric Broadley, fondatore di Lola Mastercard, di iscriversi al campionato come scuderia.

Fu un disastro. La Lola T97/30 , spinta da un motore ford Cosworth, era più lenta della Formula 3000. Dopo un solo Gran Premio arrivò il ritiro.

Messa in liquidazione, dopo varie peripezie, la Lola viene acquisita dalla Multimatic Sport nel novembre 2012.

Oggi arriva l’idea di stradalizzare la Formula 1 del 1997. Fanali, frecce, freno a mano, assetto rialzato di 7 centimetri per evitare l’incrocio con tombini. L’esemplare, con un V8 da 370 Cavalli, sarà venduta in un’asta che si terrà a Londra il 7 dicembre a non meno di 65mila euro.