McLaren MP4-29: la monoposto di Woking

La nuova McLaren MP4-29 è stata la prima a svelarsi.

McLaren MP4-29: la monoposto di Woking

Tutto su: McLaren

di Valerio Verdone

28 gennaio 2014

La nuova McLaren MP4-29 è stata la prima a svelarsi.

Se la Ferrari F14-T ha fatto discutere per il suo musetto ad “aspirapolvere”, la nuova McLaren di F1, ovvero la MP4-29 non è da meno. Certo, l’attesa era meno spasmodica di quella della “Rossa” ma le sorprese non sono mancate.

La monoposto di Woking poteva arrivare più avanti per via dei crash-test, ma a quanto pare il team ha risolto brillantemente i problemi ed è arrivata addirittura prima delle sue avversarie. A dispetto di quanto ci si aspettava, la livrea non è arancio, ma ancora una volta ha un colore argento, anche se è non presenta ancora il nuovo sponsor dopo la scadenza dell’accordo con la Vodafone.

Per le nuove norme regolamentari il muso si protende molto in avanti e termina con una piccola porzione nella parte più avanzata dell’auto. Nuova anche l’ala anteriore, più piccola ma non per questo meno complicata, anzi è stata sottoposta ad un ingegnoso progetto di miniaturizzazione per garantire i flussi ottimali.

Rispetto alla Ferrari balzano all’occhio le pance laterali di dimensioni più ampie, segno che alla McLaren hanno bisogno di più aria per far respirare il motore rispetto alla monoposto di Maranello. Certo, questo, molto probabilmente, sarà un anno di transizione, visto che la prossima stagione arriverà il motore Honda, ma a Woking ci tengono a riscattarsi dai risultati deludenti della passata stagione.

Per questo, a fianco di un campione consolidato come Jenson Button è arrivato un giovane di belle speranze come Kevin Magnussen. La speranza è che sia meno irruento di Perez, che sostituisce, e che possa inserirsi già da subito nel modo migliore nel team.

“Come molti di voi sapranno, vivo a Woking, spiega il pilota danese, e ad ogni possibile occasione mi recavo in fabbrica per apprendere tutto ciò che potevo dagli ingegneri e con i vari addetti del team. Ho agito così perché volevo migliorare sotto diversi punti di vista, e anche per gettare le basi di un proficuo rapporto di lavoro con la McLaren”.

Per Button parlano i risultati, lui non ha bisogno certo di presentazioni, ma è chiaro che il driver inglese ha voglia di rivincita: “ovviamente vogliamo tornare davanti. Vogliamo anche avere una stagione migliore di quanto abbiamo fatto nel 2013, ma è davvero difficile prevedere con esattezza qualcosa in questo momento”.