Jean Todt si candida alla presidenza della FIA

L’ex ferrarista ufficializza la sua candidatura alle prossime elezioni per la presidenza della FIA che si terranno il 23 Ottobre

Jean Todt si candida alla presidenza della FIA

di Redazione

16 luglio 2009

L’ex ferrarista ufficializza la sua candidatura alle prossime elezioni per la presidenza della FIA che si terranno il 23 Ottobre

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Come si prevede ormai da anni il dopo-Ferrari di Jean Todt potrebbe essere alla guida della FIA. Dopo aver ricevuto ieri l’investitura di Max Mosley, in una lettera indirizzata ai membri della Federazione Internazionale in cui l’attuale presidente ha espresso la sua intenzione a non ricandidarsi il 23 Ottobre, oggi arriva la conferma dell’ex team principal di Maranello: si candiderà.

Todt ha inviato una lettera ai membri che dovranno eleggere il prossimo presidente nella quale ha indicato la sua “squadra di governo”: il suo vicepresidente sarà Brian Gibbons, capo dell’autotomobile club neozelandese, che si occuperà del versante mobilità. Dello sport sarà responsabile Graham Stoker, presidente del consiglio direttivo della UK Motor Sports Association, mentre come presidente del Senato ha indicato Nick Craw, presidente della ACCUS e attuale secondo di Mosley.

E’ mia intenzione proseguire e ampliare lo straordinario operato svolto dal Presidente Mosley – dice Todt nella lettera – che per 16 anni ha lavorato senza sosta per rafforzare i maggiori campionati della FIA e posizionare la Federazione come voce degli automobilisti, promuovendo attivamente una mobilità sicura, pulita e sostenibile per tutti.

Sono stato molto fortunato nella mia carriera per aver raggiunto successi considerevoli nel motorsport e aver beneficiato del duro lavoro dei precedenti leader della FIA nel creare una piattaforma globale sulla quale competere. Sento che per me è tempo di restituire qualcosa allo sport e ai club della FIA che mi hanno dato tanto“.

Alle prossime elezioni Todt dovrà misurarsi con Ari Vatanen, il primo ad aver ufficializzato la propria candidatura. Bisognerà vedere come reagiranno i teams della Formula 1, alcuni dei quali preferirebbero avere un presidente maggiormente indipendente e non legato ad una scuderia.