Assicurazioni, le frodi di pochi le pagano tutti

Allarme dell’Ania sul possibile rincaro dei premi nel corso dell’anno, sia per la guerra al ribasso tra compagnie sia per le truffe in aumento

Assicurazioni, le frodi di pochi le pagano tutti

di Andrea Barbieri Carones

15 febbraio 2010

Allarme dell’Ania sul possibile rincaro dei premi nel corso dell’anno, sia per la guerra al ribasso tra compagnie sia per le truffe in aumento

“Il mercato delle assicurazioni rc auto non è equilibrato e le tariffe rischiano di aumentare“. La frase lapidaria è di Fausto Marchionni, amministratore delegato e direttore generale di FonSai, il gruppo assicurativo con 3.500 agenzie in tutta Italia.

“Per troppo tempo – ha detto – le compagnie hanno pensato solo ad abbassare i premi, per catturare o per non perdere la clientela offrendo un prezzo inferiore alla concorrenza. Ma così facendo hanno dimenticato gli elementi tecnici per calcolare le tariffe ed è saltata ogni redditività”.

Ed è per questo motivo che Fabio Cerchiai, presidente dell’Associazione nazionale fra le Imprese Assicuratrici (Ania), ha paventato un aumento fino all’8% dei premi delle polizze rc auto, aumento che sarebbe dovuto anche al fenomeno delle truffe “diffuse soprattutto in alcune aree del sud Italia”. Qui – secondo il numero uno di FonSai – esisterebbero delle figure come i consulenti per l’infortunistica stradale che gonfiano i danni dei sinistri a danno delle compagnie di assicurazione.[!BANNER]

Secondo un’indagine dell’Isvap riferita al 2005, in Italia sarebbero associati ad attività fraudolente oltre 90.000 sinistri l’anno, il 3% del totale, contro il 5% della Francia e il 10% della Gran Bretagna. Ma secondo Ania il dato non è veritiero, dato che i premi medi dell’rc auto nella Penisola sono i più alti d’Europa. Per questo motivo l’associazione propone di dar vita a una speciale unità con l’obiettivo di combattere le frodi alle assicurazioni.

Nel 2009, FonSai ha aumentato le tariffe generali del 5% medio ma ne ha creata un ‘altra su misura per i clienti più virtuosi, in attesa di rifare i conti a metà 2010 per (eventualmente) ritoccare ulteriormente i premi. Nel frattempo varie associazioni di consumatori gridano allo scandalo: dal 1996 a oggi, le polizze rc auto di tutte le compagnie presenti in Italia sarebbero aumentate in media del 170%.