Brembo acquista una fonderia in Cina

Shopping cinese per il celebre marchio italiano, che ha acquisito una fonderia di Nanchino investendo 9 milioni di euro

Brembo acquista una fonderia in Cina

di Giuseppe Cutrone

15 gennaio 2010

Shopping cinese per il celebre marchio italiano, che ha acquisito una fonderia di Nanchino investendo 9 milioni di euro

Brembo allarga i propri orizzonti e guarda a oriente. L’azienda italiana produttrice di impianti frenanti ha acquisito una fonderia, comprensiva di stabilimento per la lavorazione di parti per sistemi frenanti situata a Nanchino, dalla Donghua, azienda appartenente al gruppo Saic, primo produttore cinese di automobili e veicoli commerciali. L’acquisizione si inserisce nell’ottica di rafforzamento della presenza cinese del gruppo italiano, già attivo nel paese asiatico da diversi anni e ora intenzionato a espandersi per sfruttare al meglio le opportunità offerte da un mercato in netta crescita, soprattutto per quanto riguarda il settore dell’industria automobilistica. 

La cifra dell’accordo è di 9 milioni di euro, ai quali vanno aggiunti gli altri investimenti che Brembo prevede di effettuare per un valore di 50 milioni in 4 anni, utili a creare un polo industriale nella città di Nanchino con lo scopo di triplicare la produzione di pinze e dischi freno destinati all’emergente mercato cinese entro il 2013.[!BANNER]

I piani di Brembo sono stati illustrati da Alberto Bombassei, Presidente e CEO dell’azienda lombarda: “La costituzione del nuovo polo industriale in Cina ha affermato di Brembo rappresenta la terza importante fase del nostro sviluppo, dopo un decennio di presenza produttiva nel Paese. Con la progressiva costituzione del nuovo polo industriale a Nanchino, Brembo potrà affrontare in modo strutturato e servire efficacemente il mercato cinese di auto e veicoli commerciali, che già nel 2009 è diventato il più grande al mondo, con circa 13,5 milioni di veicoli. Continueremo a investire in Cina con una strategia tipica della nostra azienda, basata sulla Ricerca e Sviluppo, sulla verticalizzazione della produzione e su un’offerta di prodotti di elevata qualità e prestazione”.

Dopo l’importante presenza in Cina di marchi come Ferrari e Ducati, il “made in Italy” motoristico continua quindi a rafforzare la sua influenza nel paese consolidando le attività di un altro grande nome del settore come Brembo, conosciuto in tutto il mondo anche per la sua presenza nelle competizioni sportive.