Volvo: terzo trimestre consecutivo in perdita

Momento negativo per il Marchio svedese, che chiude il trimestre con una perdita di oltre 500 milioni di euro. E la cinese Geely si fa avanti

Volvo: terzo trimestre consecutivo in perdita

di Francesco Giorgi

23 luglio 2009

Momento negativo per il Marchio svedese, che chiude il trimestre con una perdita di oltre 500 milioni di euro. E la cinese Geely si fa avanti

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Conti “in rosso” per la Volvo, che ha chiuso il secondo trimestre dell’anno con una perdita di 5,57 miliardi di corone svedesi, pari a 507 milioni di euro. E la notizia ancora più drammatica, per il principale Costruttore svedese, è che si tratta della terza chiusura trimestrale consecutiva “in rosso” e assume toni ancora più cupi se confrontata con l’utile netto di 475 milioni di euro registrato nello stesso periodo del 2008.

In calo anche il fatturato, che è sceso del 33 per cento a meno di 7 miliardi e mezzo di euro (80,31 miliardi di corone). Nel periodo considerato, la perdita operativa è di 6,88 miliardi di corone (pari a 634 milioni di euro).

A pesare sul risultato, decisamente negativo, secondo gli analisti è la perdurante flessione della domanda su tutti i mercati di riferimento, che ha portato a un calo ancora più profondo rispetto a quanto ci si aspettava (si prevedeva una perdita stimata sui 3,9 miliardi di corone, ovvero circa 350 milioni di euro).

E le cose, per l’immediato futuro, sembrano essere tutt’altro che rosee: il Gruppo, infatti, prevede un notevole calo nella domanda di mezzi pesanti negli Stati Uniti, stimata sul 30 – 40 per cento, ma più contenuta in Europa.

In questo momento, la Volvo si ritrova ancora più indebolita, e questo potrebbe giocare a favore del Gruppo cinese Geely, che a fine mese – secondo quanto appreso nei giorni scorsi – presenterà una offerta di 2 miliardi di dollari (1 miliardo e 400 milioni di euro) per acquisire il Marchio svedese dalla Ford: una proposta ben lontana dai 6,5 miliardi di dollari che il Gruppo di Detroit aveva sborsato 10 anni fa per l’acquisto della Casa svedese.

D’altro canto, alcune settimane fa i portavoce della Volvo avevano fatto sapere che era stato sospeso il dialogo con il Governo svedese per il rilascio di garanzie da presentare alla Banca Europea degli Investimenti, che avrebbe permesso alla Volvo di proseguire le proprie attività all’interno del Gruppo Ford.

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