Volkswagen ridurrà del 45% l’impatto ambientale entro il 2025

Il futuro dell’automobile si gioca non soltanto sulle tecnologie di auto elettrica e di nuovi sistemi di propulsione: il CEO Matthias Müller punta i riflettori sull’ecocompatibilità già in fase di produzione.

Volkswagen ridurrà del 45% l’impatto ambientale entro il 2025

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di Francesco Giorgi

04 ottobre 2017

Nuovi scenari ambientali sono al centro delle strategie da parte delle principali Case auto. A due anni dal “Dieselgate”, e con le sempre più stringenti normative in materia di attenzione contro l’inquinamento (si guarda al 2021, e al limite di 95 g/km sulle emissioni di CO2, come anno-spartiacque verso una nuova era eco-friendly), Volkswagen indica i propri nuovi obiettivi in materia di ridefinizione delle emissioni.

A tracciarne le linee-guida è stato l’amministratore delegato Matthias Müller: in occasione della Group Environmental Conference – forum di discussione che da un ventennio raggruppa circa 400 addetti agli studi sull’ambiente che fanno parte del Gruppo VW – che si è tenuta a Wolfsburg alla presenza di esperti ambientali chiamati a confrontarsi sull’orientamento eco friendly del Gruppo VAG insieme al CdA, al Consiglio di Fabbrica ed al Consiglio di Sostenibilità, Müller ha fissato un nuovo parametro ecologico per il futuro. Con una sostanziale novità: lo studio sull’efficienza, oltre ad interessare il veicolo in se, dovrà tenere conto anche della tutela ambientale in fase di produzione.

In termini percentuali, indica l’amministratore delegato di VW, la riduzione dell’impatto ambientale dell’intero Gruppo sarà nell’ordine di “un ulteriore 20% entro il 2025: ovvero il 45% in meno di consumo di energia e acqua, emissioni di CO2 e COV (composti organici volatili) e scarti rispetto al 2010, anno di riferimento”.

Di più: sul taccuino delle priorità dei vertici di Wolfsburg, c’è anche l’attenzione verso una strategia ambientale nell’interezza del ciclo produttivo industriale: “Stiamo ampliando la nostra concezione di sostenibilità ambientale: non è solo ciò che esce dal tubo di scarico che conta. Dobbiamo occuparci dell’intero ciclo di vita della mobilità, dalla produzione di energia e dalle materie prime fino al riciclo”.

Quanto afferma Matthias Müller è, in un certo senso, una indiretta risposta alle perplessità che, ieri, il CEO di FCA Sergio Marchionne aveva avanzato sul tema dell’auto elettrica: secondo il numero uno di Fiat-Chrysler, più che del veicolo a zero emissioni in se, è importante conoscere nuove metodologie di reperimento delle fonti per la produzione dell’energia elettrica.

La questione ambientale è di importanza cruciale per i big player automotive; e, in rapporto all’opinione pubblica, lo è anche di più per il Gruppo VAG: fra le righe, è quanto affermato dal presidente del Consiglio di Fabbrica, Bernd Osterloh: ““Il Gruppo deve dimostrare un grande impegno per riguadagnare la testa delle classifiche di sostenibilità. Eravamo leader nell’agosto 2015, ma poi siamo retrocessi per la questione emissioni. La nostra aspirazione comune dev’essere tornare in cima alle classifiche e il lavoro di centinaia di esperti ambientali all’interno del Gruppo Volkswagen costituisce un importante passo in questa direzione”.