Renault e Connected Energy per la ricarica con batterie di seconda vita

Installate le prime due colonnine Connected Energy a tecnologia E-STOR (alimentata con le batterie di seconda vita Renault) per lo stoccaggio dell’energia e la ricarica rapida ai veicoli elettrici anche in luoghi difficilmente accessibili dai collegamenti più diretti alla rete.

Renault e Connected Energy per la ricarica con batterie di seconda vita

Tutto su: Renault

di Francesco Giorgi

31 agosto 2017

Renault dà il via ad un nuovo progetto nel settore della mobilità elettrica: si tratta dell’installazione di colonnine per la ricarica rapida equipaggiate con la innovativa tecnologia E-STOR per lo stoccaggio dell’energia.

Il programma, sviluppato in partnership con la società britannica Connected Energy (azienda specializzata nello sviluppo di soluzioni integrate nello stoccaggio delle fonti di energia), si articola – in questa prima fase esecutiva – nell’installazione di due “hub” per la fornitura ultraveloce di energia agli autoveicoli elettrici. Primi beneficiari delle colonnine E-STOR saranno gli automobilisti in  transito sulle autostrade di Belgio e Germania.

Più in dettaglio, il sistema E-STOR progettato da Connected Energy si basa sull’impiego delle batterie di seconda vita della gamma elettrica Renault, che attualmente si articola su Zoe, Twizy e Kangoo ZE, il multivan a zero emissioni – anticipato lo scorso gennaio in occasione del Salone di Bruxelles come nuova versione ad autonomia estesa di Kangoo ZE da 170 km – recentemente oggetto di un programma di restyling che si basa su un marcato upgrade powertrain: batteria (prodotta sulla scorta dell’expertise condiviso fra Renault ed LG Chem) a maggiore densità energetica, nuovo motore – l’unità R60 da 60 CV-44 kW derivato dal motore elettrico R90 che equipaggia Renault Zoe – ad elevata efficienza ed equipaggiato con un aggiornato modulo di gestione batteria, sviluppato per ottimizzare il consumo energetico del veicolo nelle fasi di funzionamento, caricatore monofase da 7 kW AC-32A e 230V di tensione, che permette un ciclo di ricarica completa (attraverso una Wallbox da 7 kW) in circa 6 ore e in un’ora il recupero dell’energianecessaria a garantire 35 km di autonomia.

Nell’innovativo progetto Renault-Connected Drive, l’immagazzinamento dell’energia, spiega una nota, avviene attraverso un’alimentazione a bassa potenza. Successivamente, l’energia viene nuovamente rimessa in circolazione a potenze elevate.

Principale vantaggio di questo progetto – che conferma le elevate capacità di reimpiego degli accumulatori prodotti dalla Marque à Losanges (il cui ciclo di vita è, generalmente, compreso fra otto e dieci anni) anche per l’alimentazione di applicazioni stazionarie – consiste nella realizzazione di soluzioni per la ricarica rapida di veicoli elettrici in tutti quei siti nei quali lo sviluppo di collegamenti più diretti alla rete potrebbe risultare troppo oneroso.

In più, riguardo alle infrastrutture circostanti, i sistemi E-STOR by Connected Energy dotati di batterie di seconda vita Renault sono in grado di offrire metodologie di gestione energetica vantaggiosa per le aree industriali e commerciali: a questo provvede un dispositivo di ottimizzazione dell’energia mediante gestione elettronica attuata da una sofisticata piattaforma, in grado di trasformare i sistemi E-STOR in altrettante fonti di energia alternativa, particolarmente utile, ad esempio, nelle ore di punta.