Ford punta con decisione sulle auto con alimentazione alternativa

Pronto un maxi-investimento da 450 milioni di dollari per la produzione delle versioni ibride di Transit Connect e Focus

450 milioni di dollari da destinare allo sviluppo di veicoli elettrici, ibridi e plug-in: l'operazione decisa da Ford ha tutte le sembianze di un'offensiva nel settore dell'alimentazione alternativa. Oltre a nuovi modelli d'attacco per il mercato globale, il progetto verrà destinato alla progettazione di batterie agli ioni di litio.

Il marchio dell'ovale conferma quindi una politica di investimenti importanti, aperta con i 550 milioni del progetto Focus "world-car". Proprio la media, la vettura che dovrebbe irrompere come un terremoto nel segmento C del mercato europeo e soprattutto statunitense (dove la moda dei maxi SUV e delle auto di lusso pare in deciso regresso), rappresenta uno dei terminali di questa rivoluzione "a impatto zero".

Entro il 2012 è infatti attesa su strada una versione ibrida, pronta a lanciare il guanto di sfida a Toyota Prius e Honda Insight. La sua arma, secondo le indiscrezioni che filtrano dal quartier generale di Detroit, dovrebbe essere un motore a corrente continua capace di percorrere fino a 160 km in autonomia. Senza dimenticare la riserva garantita dall'unità termica a benzina.

Numeri lievemente inferiori, pari a 130 km, vengono invece dichiarati per il van Transit Connect, il commerciale che per primo, alla fine del 2010, potrà proporre sulla scena la formula del doppio propulsore. Vedremo quale sarà la risposta della clientela, la sensazione è che Ford abbia operato una vantaggiosa scelta strategica. Si annunciano infatti riflessi positivi per il portafoglio degli esercenti, e nel contempo un netto passo in avanti verso l'ormai noto concetto di mobilità sostenibile. Tematica che inizia ad interessare anche il trasporto professionale.

Dopo Transit e Focus verrà il turno di nuove proposte, per quella che a poco a poco diventerà una vera e propria famiglia. Prendendo in prestito le parole di Bill Ford Jr., il costruttore americano punta a "unire le tre questioni cruciali oggi nel mondo: economia, energia e ambiente". In questo discorso rientra anche una generale riorganizzazione del comparto produttivo. La super-manovra prevede un trasferimento delle linee di produzione per i veicoli elettrici, compresi quelli attualmente in produzione. Le Ford Fusion e Mercury Milian, insieme agli sport utility Ford Escape e Mercury Mariner, verranno assemblati non più in Messico ma in Michigan.

La decisione permetterà la creazione di circa 1000 posti di lavoro, una boccata d'ossigeno per l'occupazione nello stato "dei laghi", che in ogni caso non ha dimenticato di fare la sua parte, concedendo sgravi fiscali per 188 milioni. Ricerca, sviluppo, nuovi e moderni stabilimenti da realizzare in loco, rilancio dell'occupazione: una politica che potrebbe suggerire un esempio da seguire per tutte le case automobilistiche europee.

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