Auto elettrica: un’opportunità per l’Italia

Il ministro Clini ha sottolineato quanto l’auto elettrica potrebbe essere un’opportunità per l’Italia.

Auto elettrica: un'opportunità per l’Italia

di Luca Gastaldi

24 gennaio 2012

Il ministro Clini ha sottolineato quanto l’auto elettrica potrebbe essere un’opportunità per l’Italia.

Palazzo Reale di Milano ha ospitato il convegno intitolato “L’auto elettrica ama il green” e organizzato dall’Assessorato alla mobilità e ambiente del comune lombardo insieme ad Asso Energie Future. Vi ha partecipato anche Corrado Clini, Ministro dell’Ambiente, che non ha perso l’occasione per esprimere i suoi giudizi sulle auto elettriche.

“Le grandi Case europee stanno investendo molto in questo settore – ha dichiarato Clini – perché l’auto elettrica sta diventando un prodotto significativo. Confido che anche l’Italia riesca ad esprimere la sua capacità produttiva in questo campo, sperando che l’auto elettrica italiana non faccia la fine del fotovoltaico: siamo diventati importatori di queste tecnologie, anziché cogliere l’occasione degli incentivi statali per stimolare la produzione nazionale”.

Clini ha poi ricordato l’importanza di una grande industria italiana, la Magneti Marelli, “Che avrebbe tantissimo da dare per la mobilità elettrica ma è sottoutilizzata e sottovalutata”. Per il Ministro, anche la Fiat avrebbe un ruolo fondamentale nella scalata italiana all’auto elettrica. “In passato – ha ricordato Clini – Fiat ha prodotto una Multipla ibrida, dotata di tecnologia raffinata ed efficiente, con un controllo elettronico più sofisticato della Toyota Prius. Il Parlamento votò anche per gli incentivi al 60% sui costi di produzione ma al Lingotto decisero di interromperne la produzione”.

La Multipla Hybrid Power, tanto per rinfrescarsi la memoria, funzionava ad elettricità e a benzina. Sfruttando il lavoro congiunto del propulsore termico e di quello elettrico raggiungeva la velocità massima di oltre 155 km/h e i 400 km di autonomia. Poteva anche funzionare in modalità 100% elettrica con 80 km/h di velocità massima e un’autonomia superiore agli 80 km. Un sistema elettronico gestiva i due propulsori: il 1.6 16v Torque a benzina, caratterizzato da una potenza di 76 kW (103 CV) e da una coppia di 14,7 kgm (144 Nm), e il motore elettrico a corrente alternata, con una potenza massima di 30 kW (15 kW quella continuativa) e una coppia massima di 13,02 kgm (130 Nm).

Al termine del convegno milanese, si è giunti alla conclusione che, se entro il 2020 si vendesse un’auto elettrica ogni 5 auto nuove, il nostro Paese si ritroverebbe con il 10% delle vetture circolanti ad emissioni zero risparmiando 5 miliardi di litri di benzina. E se queste elettriche venissero alimentate da fonti rinnovabili e non da centrali tradizionali le nostre emissioni di gas serra verrebbero abbattute dell1,1 %.

Oltre a questi dati, il convegno ha illustrato altri progetti in atto, come l’E-moving, che prevede l’installazione di 270 colonnine di ricarica. Queste assisteranno le auto elettriche circolanti, che al momento sono le Peugeot iOn, le Smart e le Renault Kangoo Ze e Fluence.