Greenpeace: nel mirino c’è ancora Volkswagen

È ancora Volkswagen l’obiettivo degli attivisti Greenpeace, che hanno protestato vestiti con costumi di Star Wars in occasione del vertice Acea.

Greenpeace: nel mirino c'è ancora Volkswagen

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di Giuseppe Cutrone

16 dicembre 2011

È ancora Volkswagen l’obiettivo degli attivisti Greenpeace, che hanno protestato vestiti con costumi di Star Wars in occasione del vertice Acea.

Greenpeace contro Volkswagen atto secondo: come nelle migliori saghe a puntate, infatti, la lotta tra l’associazione ambientalista e il costruttore di Wolfsburg continua e ancora una volta prende spunto dall’universo fantascientifico di Guerre Stellari per mettere l’accento sul problema delle emissioni e sulla presunta reticenza delle case automobilistiche a fare qualcosa di concreto per cambiare la situazione.

L’ultimo capitolo della vicenda si è avuto nelle scorse sulla cornice della città belga di Bruxelles, dove si stava svolgendo una riunione dell’Acea, l’associazione che riunisce tutti i produttori di automobili europei. All’appuntamento si sono presentati anche alcuni attivisti britannici di Greenpeace con indosso l’armatura bianca e nera, con tanto di logo Volkswagen rovesciato, delle truppe dell’Impero della nota saga di George Lucas.

Volkswagen, che già nel precedente episodio (a sua volta una parodia di una pubblicità del gruppo tedesco) era stata indicata dagli ambientalisti come “il lato oscuro della forza”, si conferma quindi dalla parte “sbagliata”, colpevole anche stavolta, secondo Greenpeace, di non impegnarsi a sufficienza nel rispetto delle stringenti normative antinquinamento necessarie per contenere le emissioni di CO2 derivate dai trasporti nei prossimi anni.

I manifestanti si sono quindi appostati sotto l’hotel in cui si riuniva l’Acea e, oltre a prendere di mira direttamente Volkswagen, hanno mostrato dei cartelli contro quella che chiamano “lobby dei costruttori automobilistici“, mostrandoli davanti ai manager che via via arrivavano all’appuntamento belga senza peraltro dare molto peso alla pacifica protesta.