Volkswagen-Giugiaro, a Ginevra con Italdesign Tex e Go!

Al Salone di Ginevra la Italdesign di Giorgetto Giugiaro al debutto sotto il marchio Volkswagen porterà due concept: la coupé Tex e la monovolume Go!

Volkswagen-Giugiaro, a Ginevra con Italdesign Tex e Go!

di Giuseppe Cutrone

01 marzo 2011

Al Salone di Ginevra la Italdesign di Giorgetto Giugiaro al debutto sotto il marchio Volkswagen porterà due concept: la coupé Tex e la monovolume Go!

Il Salone di Ginevra 2011 ormai in fase di partenza imminente segnerà la prima volta in cui l’Italdesign di Giorgetto Giugiaro si presenterà sotto l’egida del gruppo Volkswagen dopo l’acquisizione avvenuta nel maggio 2010. Al Salone svizzero, infatti, l’azienda italiana presenterà le prime novità della nuova “era tedesca”, novità che si tradurranno nelle due concept Tex e Go!

Realizzate sullo stesso pianale, entrambe portano al debutto la nuova architettura modulare MQB (Modularer Quer-Baukasten) su sui Volkswagen punterà molto nei prossimi anni. Inoltre, le due novità differiscono per il tipo di carrozzeria e per i sistemi di propulsione utilizzati: schema ibrido plug-in in un corpo vettura sportivo per la Tex, propulsione interamente elettrica e “fisico” da monovolume per la Go!

Italdesign Tex

La Italdesign Tex è lunga 3,99 metri, larga 1,75 metri e alta 1,35 metri e ha un pizzico di italianità anche nel nome, che prende ispirazione da Tex Willer, il famoso eroe dei fumetti ideato da Sergio Bonelli. La vettura si presenta con un modulo ibrido plug-in Twin Drive composto da un motore a benzina di 1,4 litri turbo da 150 CV e di un motore elettrico di 85 kW in grado di fornire, lavorando in sinergia, una potenza complessiva di 177 CV e una coppia di 400 Nm, per prestazioni che vedono una velocità massima di 220 km/h e uno scatto nello 0-100 km/h di 6 secondi, anche grazie al cambio DSG a 7 marce. Le sospensioni posteriori seguono lo schema multilink, mentre la batteria è di 8,5 kWh e l’autonomia garantita, con il funzionamento nella modalità esclusivamente elettrica, è di 35 chilometri.

La linea è ovviamente caratterizzata da uno spirito sportivo, in cui spiccano i “solchi” sul cofano motore con un disegno a “V” che termina in corrispondenza del logo Volkswagen posizionato al centro della sottile calandra. L’aspetto complessivo è quello di una vettura ben posata a terra, con baricentro basso e una linea di cintura discretamente ascendente verso la parte posteriore, che rende il lunotto, su cui si fa notare uno spoiler, molto compatto.

Italdesign Go!

Di differente impostazione è invece la Italdesign Go! che, con un telaio di lunghezza identica a quello della Tex ma con un passo di 2,7 metri, si propone di fornire il massimo della flessibilità e il migliore sfruttamento possibile degli spazi interni, dove l’abitabilità è superiore a quella di un SUV e il bagagliaio ha una capacità che varia da 400 a 525 litri.[!BANNER] 

Una monovolume che non lesina sulle soluzioni high-tech, come la strumentazione posizionata alla base del parabrezza o le telecamere che sostituiscono gli specchietti laterali nel fornire al guidatore tutte le informazioni sull’ambiente circostante, con le immagini proiettate da piccoli schermi piazzati nei montanti, o come l’apertura a pantografo, con le portiere che si aprono all’indietro scorrendo via per migliorare l’accessibilità, sistema già visto peraltro sulla concept Milano Taxi di cui la Go! sembra una sorta di evoluzione.

La spinta è data due motori elettrici da 85 kW e 260 Nm posizionanti all’anteriore, in grado di assicurare un’autonomia di 240 chilometri grazie alla batteria da 33,1 kWh. Ad apertura elettrica è invece il portellone azionato tramite un sensore piazzato sotto il paraurti, che sfrutta la tecnologia già vista sulla Passat.

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