Faraday Future FF 91: svelata la novità a guida autonoma

Ecco in anteprima la supercar da 1.050 CV tutti in elettrico e con soluzioni di self - driving: in produzione nel 2018; si potrà ordinare online.

Faraday Future FF 91: prime immagini ufficiali

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La startup concretizza il proprio progetto su ruote: e si tratta di un programma ambizioso. Alla vigilia dell'inaugurazione del CES - Consumer Electronics Show 2017 di Las Vegas (rassegna internazionale dedicata all'elettronica di consumo, che quest'anno celebra i suoi primi cinquant'anni, e in virtù dello sviluppo tecnologico automotive si apre sempre più alle novità di mercato) Faraday Future ha svelato in anteprima la FF 91, concept che segna il primo modello sviluppato dalla factory con sede a Los Angeles.

La presentazione della Faraday Future FF 91 è sintomatica del livello tecnologico raggiunto dalla più recente produzione automobilistica. Non soltanto propulsione elettrica, ma anche elevata potenza e - fattore tra i più importanti - lunga autonomia di marcia. E un completo equipaggiamento di tecnologie rivolte alla guida autonoma, vale a dire sistemi radar e Lidar, sensori e telecamere.

Anche il corpo vettura della Faraday Future FF 91 conferma i più moderni stilemi preferiti per l'autoveicolo di nuova generazione: le forme sono, sì, sportive e tutt'altro che compatte (5,25 m di lunghezza su un "passo" di 3.200 mm); ma realizzate su una soluzione coupé - crossover che ha preso forma su un pianale VPA (Variable Platform Architecture) nel quale le batterie agli ioni di litio trovano posto all'interno di un apposito vano, e con un motore elettrico per ciascun assale.

Le linee esterne - massimo risalto è stato dato, dai progettisti, all'aerodinamica: il Cx dichiarato è di appena 0,25 - mettono in evidenza un ampio parabrezza panoramico e il lunotto notevolmente inclinati; da segnalare, inoltre, il disegno studiato per i montanti posteriori e la soluzione per la fanaleria anteriore, nella quale i "tradizionali" gruppi ottici sono stati sostituiti da una "striscia" a Led che attraversa, in orizzontale, l'intera superficie frontale a tutta larghezza. Posteriormente, la fanaleria è tridimensionale e assolve, a sua volta, un preciso compito aerodinamico.

La questione legata alla penetrazione dell'aria - tanto più importante quanto si accompagna con le sempre più pressanti tecnologie di mobilità eco friendly: efficienza energetica e autonomia, in questo settore, rivestono un ruolo di primo piano sui taccuini dei tecnici - è stata affrontata in sede di progettazione della Faraday Future FF 91 con una serie di accorgimenti di dettaglio: dalla carenatura dei sensori collocati sul tetto, al disegno della fanaleria posteriore, dall'adozione di un sistema dinamico per le razze dei cerchi da 22" (il loro profilo cambia a seconda della velocità), fino allo studio di un particolare assetto a sospensioni attive a controllo elettronico, che varia l'altezza da terra del corpo vettura in base alle condizioni di guida. Il retrotreno autosterzante completa l'impostazione dinamica del telaio.

Sotto il cofano, come era stato ampiamente anticipato nei mesi scorsi, la propulsione della Faraday Future FF 91 è elettrica, e viene assicurata da due motori (ciascuno dei quali agente su ognuno degli assali del veicolo) che, dati alla mano, offrono una potenza complessiva di 1.050 CV e 1.800 Nm di coppia massima. "Ovviamente", la trazione è integrale e dotata di sistema di Torque Vectoring sul retrotreno. Sarebbe interessante conoscere i valori relativi ai pesi, che saranno comunicati più avanti; per il momento... ci si deve accontentare di sapere quanto impiega la Faraday Future FF 91 nel passaggio da 0 a 100 km/h: circa 2"4 (l'azienda rende noto il tempo di scatto sulle 60 miglia da fermo, corrispondenti a 96 km/h, che viene coperto in 2"39).

L'alimentazione alle due unità elettriche viene assicurata da batterie agli ioni di litio da 130 kWh, sviluppate da LG Chem (uno dei big player nel settore degli accumulatori per auto elettriche): l'autonomia si attesterebbe su circa 600 km (ciclo EPA, in vigore negli Stati Uniti) e 700 km a ciclo NEDC (New European Driving Cycle), ovvero il ciclo di guida definito dalle direttive comunitarie. Relativamente ai tempi di ricarica, la Faraday FF 91 richiederà circa 4 ore e mezza - per lo stoccaggio di energia dal 50% al 100% - con un sistema di carica domestico a 110V e 240V e da 1 a 15 kW che l'azienda fornirà ai nuovi proprietari.

La tecnologia di bordo improntata alla guida autonoma costituisce uno degli atout di Faraday Future FF 91. Il "pacchetto" in dotazione comprende dieci telecamere, tredici sensori radar, dodici sensori a ultrasuoni e uno scanner Licar tridimensionale. Oltre a tutto questo, la vettura potrà anche essere manovrata da remoto, mediante una specifica funzionalità "Driverless Valet Parking" che farà parte di un "pacchetto" di dispositivi di controllo contenuti in una App per smartphone. All'integna dell'hi-tech anche altre funzioni di controllo: dal riconoscimento dell'utente mediante smartphone ai sistemi di ingresso a bordo e avviamento - arresto totalmente "keyless", alla presenza di hotspot per la connessione WiFi.

Per concludere, una serie di dati relativi alle previsioni di ingresso sul mercato: la Faraday Future FF 91 è attesa in produzione nel 2018. L'assemblaggio delle vetture avverrà in uno stabilimento, nel Nevada, in fase di realizzazione. La fase di lancio sarà sottolineata da una serie speciale di debutto ("Alliance Edition") che l'azienda riserverà ai primi 300 nuovi clienti che verseranno un anticipo di 5.000 dollari. L'appuntamento per riservarsi una delle prime unità è fissato entro il mese di marzo: contestualmente, il primo esemplare sarà venduto ad un'asta di beneficenza.

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di Francesco Giorgi | 04 gennaio 2017

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