Mazda MX-5 Superlight: capriccio a Francoforte

Due posti secchi e non ci sono parabrezza, maniglie alle portiere, capote e hard top: la MX-5 Superlight è una roadster dura e pura

Mazda MX-5 Superlight: capriccio a Francoforte

Tutto su: Mazda MX-5

di Francesco Giorgi

25 agosto 2009

Due posti secchi e non ci sono parabrezza, maniglie alle portiere, capote e hard top: la MX-5 Superlight è una roadster dura e pura

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Sarà una roadster “dura e pura”; i suoi “due posti due e basta” saranno ancora più accentuati da una inedita linea conferita all’abitacolo, che risulterà avvolgente sugli unici due occupanti che potranno salirvi a bordo.

Ecco le linee essenziali della Mazda MX-5 Superlight, la show car celebrativa per i primi 20 anni della spider più venduta di tutti i tempi (nata nel 1989, ma il cui progetto sembra affondi le proprie radici alla fine degli anni ’70, e venduta, a tutt’oggi, in oltre 700 mila esemplari), che sarà esposta, dal 17 al 27 Settembre, al Salone di Francoforte.

La filosofia progettuale della MX-5 Superlight, progettata a Oberursel, in Germania, presso il Centro Studi di Design della Casa giapponese, è… in linea con le caratteristiche volute per questa particolare versione della spider giapponese. In poche parole: via tutto ciò che non serve.

Così, ecco sparito il parabrezza, le maniglie alle portiere sono state eliminate, non è prevista la capote, l’hard top non si sa cosa sia (e vorremmo vedere: si snaturerebbero le sinuose forme che avvolgono l’abitacolo); in corrispondenza dei due sedili, sono stati messi due poggiatesta, in modo da far risaltare le forme “aperte” della MX-5 Superlight.

In sostanza: un capriccio, uno sfizio che sarebbe in grado di soddisfare appieno gli appassionati del “vento fra i capelli”. Arriverà una versione di serie?