Le Fuel Card: un pieno di vantaggi

Contabilità semplificata, controllo istantaneo dei consumi, servizi aggiuntivi. Ecco la “carta di credito” per il parco auto aziendale

Altro che la "Carta carburante" che noleggiatori e rappresentanti di commercio hanno bene alla mente, il vecchio modulo da riempire con timbri, dati da riportare sul chilometraggio ad ogni rifornimento, fatture da accompagnare, burocrazia per "scaricare" l'IVA. E un iter laborioso da moltiplicare tante volte quante erano i veicoli in servizio presso l'azienda.

Il pagamento elettronico dei rifornimenti ha reso più snello e rapido il "rito" della sosta al distributore. Con la Fuel Card, le procedure di rifornimento e l'aspetto fiscale si riducono in maniera notevole.

Cos'è e come funziona

Per le sue dimensioni e per le sue funzioni, la fuel card è, di fatto, una carta di credito. Con essa, il possessore autorizzato può prelevare il carburante per la vettura che ha in uso e usufruire degli altri servizi erogati dai distributori, digitando un codice intestato all'azienda titolare della fuel card, un codice personale, il numero di km del veicolo al momento della sosta al distributore e firmando lo scontrino che certifica l'avvenuta operazione. Come si può vedere, la procedura è simile a quella che si mette in pratica per le carte di credito.

Valenza fiscale, trasparenza e sicurezza

La risoluzione ministeriale del 4 Luglio 1996 e la circolare 205/E del 12 Agosto 1998 del Ministero delle Finanze indicano la validità fiscale delle fuel card. Il gestore dell'impianto di erogazione in cui la vettura è stata rifornita mediante la fuel card emette una fattura alla propria compagnia petrolifera.

Questa, a sua volta, emette una sua fattura all'azienda che ha in uso la vettura rifornita, oppure al noleggiatore che emette fattura al cliente finale (in quest'ultimo caso, la fattura riassume tutti i consumi di carburante effettuati da tutte le vetture aziendali). E' innegabile il vantaggio che deriva da una maggiore semplicità amministrativa. La trasparenza delle operazioni è garantita anche dal rapporto che la compagnia petrolifera fornisce all'azienda e che contiene i rifornimenti eseguiti in un certo periodo, il loro importo e altri dati che emergono dagli scontrini.

Con questo procedimento, l'azienda è in grado di controllare in qualsiasi momento quante sono state le soste al distributore per ogni veicolo in uso o a noleggio, quanti Km ha percorso e, facendo il rapporto fra spese e chilometraggio, anche il consumo medio della vettura.

Il lavoro di contabilizzazione, poi, viene semplificato perché non di deve più tenere un archivio per le schede carburante (che, vale la pena ricordare, devono essere conservate per 10 anni).

E' più agevole anche la gestione contabile. Per ogni singolo periodo viene emessa un'unica fattura, relativa a tutti i mezzi del parco auto aziendale.

Un ulteriore vantaggio delle fuel card è che, essendo dotate quasi tutte di microchip, non si possono clonare. In caso di perdita o di furto, tutte le compagnie petrolifere hanno un numero verde dedicato.

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