Cassazione: il pedone sulle strisce ha sempre ragione

La sentenza n. 5540 della Cassazione afferma che il pedone che attraversa sulle strisce ha sempre ragione in caso di sinistro, anche se è distratto.

Cassazione: il pedone sulle strisce ha sempre ragione

di Andrea Barbieri Carones

11 marzo 2011

La sentenza n. 5540 della Cassazione afferma che il pedone che attraversa sulle strisce ha sempre ragione in caso di sinistro, anche se è distratto.

Le sentenze della Corte di Cassazione continuano a rappresentare dei punti di riferimento anche nel mondo dell’auto. L’ultima di queste, la numero 5540, afferma che il pedone che attraversa sulle strisce pedonali ha sempre ragione anche quando passa di fretta, è disattento e pensa ai fatti suoi senza fare attenzione alle auto che sopraggiungono. Per questo la colpa di un eventuale investimento ricade esclusivamente sul veicolo.

L’obbligo di cautela in vista delle strisce – per la Suprema Corte – spetta sempre a chi è al volante“. Come nel caso in questione, che vede una signora marchigiana investita da un’auto mentre attraversa sulle “zebre” e risarcita solo per l’80% del danno che aveva subito, dato che la corte di Appello di Ancona aveva valutato una sorta di concorso di colpa dato che il pedone aveva attraversato in maniera distratta. Ma i 65.000 Euro concessi non avevano soddisfatto la danneggiata, che fece ricorso in Cassazione vincendo poi la causa e vedendosi riconosciuto anche il 20% mancante.

“Il concorso di colpa previsto dal codice civile – specificano i giudici di piazza Cavour – si può ipotizzare soltanto nel caso la condotta di chi va a piedi sia del tutto straordinaria e imprevedibile. Il pedone che sta per attraversare la strada sulle strisce pedonali non è tenuto a verificare se i conducenti in transito mostrino o meno l’intenzione di rallentare e lasciarlo attraversare potendo egli fare un ragionevole affidamento sugli obblighi di cautela gravanti sui conducenti”.

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