Fiat in Russia, chi sarà il nuovo partner?

Dopo lo smacco di Sollers, Fiat si vede costretta a ripensare la strategia per il mercato russo. La scelta di un nuovo partner entro il 28 febbraio.

Fiat continua la sua "campagna di Russia", al punto che sarebbe pronta una sorta di "contromossa" dopo che era sfumato l'accordo con il costruttore Sollers che all'ultimo momento ha stretto un'alleanza con Ford. Entro la fine di febbraio, infatti, potrebbe essere comunicato il piano B che permetterebbe di entrare nell'importante mercato dell'ex cortina di ferro, un mercato che si appresta a diventare uno dei primi al mondo per volumi di vendite.

Obiettivo del Lingotto è quello di arrivare a produrre (e a vendere) 280.000 veicoli entro il 2014. Come? Da soli o con un partner? Il tempo stringe e c'è da scommettere che la rotta aerea Torino-Mosca sarà piuttosto affollata di dirigenti Fiat: il governo russo ha infatti stabilito che entro il 28 febbraio, i costruttori automobilisti stranieri debbano comunicare che cosa intendono fare nel Paese.

In base alle notizie trapelate, l'alleanza con un partner locale sarebbe preferibile, magari utilizzando impianti produttivi già esistenti, evitando quindi di investire ingenti somme di denaro in stabilimenti e modelli nuovi di zecca. Un "socio in affari" sarebbe anche in linea con quanto il Lingotto va praticando in tutti i Paesi emergenti.

Difficile fare nomi. Il candidato più serio a stringere un accordo con Fiat potrebbe essere la Avtovaz, l'azienda situata a Togliattigrad che ha già un accordo con Renault per la produzione della Lada e che venne fondata proprio dall'azienda torinese nel lontano 1966 nell'ambito di una serie di accordi tra Italia e allora Unione Sovietica.

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di Andrea Barbieri Carones | 22 febbraio 2011

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