Fiat: No accordi? No Panda a Pomigliano

Marchionne attende un accordo coi sindacati per avviare la produzione della Panda a Pomigliano d’Arco (2011). Altrimenti la farà altrove

Fiat: No accordi?  No Panda a Pomigliano

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di Andrea Barbieri Carones

07 giugno 2010

Marchionne attende un accordo coi sindacati per avviare la produzione della Panda a Pomigliano d’Arco (2011). Altrimenti la farà altrove

Senza intesa su Pomigliano d’Arco, la Fiat Panda si farà altrove con tanti saluti all’occupazione in una zona tra le più difficili d’Italia. Sergio Marchionne, infatti, ha aperto la possibilità di produrre da qualche altra parte la piccola utilitaria (attualmente viena fabbricata in Polonia), se non sarà trovato un compromesso con le associazioni sindacali.

Intanto Fiat è pronta a investire 700 milioni di euro per la trasformazione dell’impianto, dove potrà essere prodotta la Panda a partire già dall’anno prossimo, in caso di accordo con i sindacati. Si teme che peseranno sulla trattativa finale gli umori di Enzo Masini, coordinatore auto della Fiom, e del neosegretario generale Maurizio Landini.

In ballo c’è l’avvenire di quasi 16.000 famiglie, di cui 5.000 alle dirette dipendenze di Fiat. “Se si troverà l’accordo – ha detto il numero uno del’azienda – la produzione della Panda potrà iniziare nel 2011 in questo stabilimento alle porte di Napoli”. Secondo il piano industriale del Lingotto, infatti, Pomigliano avrebbe un ruolo importante che porterebbe a una riorganizzazione del lavoro per la quale i sindacati vogliono delle garanzie.[!BANNER]

Il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, ha intanto invitato a non perdere questa occasione d’oro caldeggiando un accordo in tempi brevi tra sindacati e dirigenza Fiat.

”In un momento come questo – dice – c’è una grande azienda che è pronta a investire in Italia senza alcun aiuto pubblico. E’ un treno che non possiamo perdere, anche se la dirigenza chiedesse di lavorare su 18 turni diversi”.