Italia, patria dei veicoli fantasma

Auto intestate a nullatenenti, finte assicurazioni, veri danneggiati. Per fortuna però c’è il Fondo di Garanzia per le vittime della strada

Italia, patria dei veicoli fantasma

di Andrea Barbieri Carones

26 marzo 2010

Auto intestate a nullatenenti, finte assicurazioni, veri danneggiati. Per fortuna però c’è il Fondo di Garanzia per le vittime della strada

La cosa è preoccupante. E ha dell’incredibile, visto che nemmeno Bill Gates può arrivare a tanto: in Italia appena 840 persone risultano proprietarie di 151.000 auto, ossia circa 180 a testa. Ma non è tutto: più di 50.400 incidenti stradali avvenuti nel corso del 2009 hanno coinvolto mezzi non identificati o non assicurati.

Della serie: la fiera dei prestanome e dell’illegalità, composta da persone difficilmente reperibili, magari nullatenenti per l’erario ma proprietari per vie traverse di beni di valore e quindi non raggiungibili dai creditori o comunque non in grado di risarcire eventuali danni. Ci sono poi altri che, in cambio di un compenso, figurano proprietari di auto in possesso invece di ricercati, debitori, falliti, clandestini o mafiosi.

Secondo un’indagine, solo a Napoli ci sono 85 persone titolari di 16.500 auto, pari a 194 a testa, che messe in fila indiana formerebbero una colonna lunga quasi un chilometro.

Ci sono poi auto che viaggiano con contrassegni assicurativi contraffatti, difficilmente individuabili dalle forze dell’ordine. E in caso di incidente, il danneggiato non riceve un centesimo. A meno di rivolgersi al Fondo di Garanzia per le vittime della strada, che nel 2009 ha erogato quasi 380 milioni di euro proprio per risarcire i danni causati da conducenti non identificati e da veicoli privi di assicurazione. Ed è pagato da tutti i cittadini. O almeno, quasi tutti.