Waze: per la Polizia aiuta delinquenti e terroristi

L'app Waze è finita nel mirino della polizia americana, che l'accusa di essere uno strumento in grado di aiutare criminali e terroristi.

Si accende la polemica attorno a Waze, un'app per dispositivi mobili che consente agli utenti di condividere segnalazioni sul traffico, sugli incidenti, sui tratti di strada chiusi e sulla posizione dei posti di blocco delle forze di polizia. 

Waze, prodotta da un'azienda israeliana passata due anni fa sotto il controllo di Google, ha riscosso finora un grande successo e con la visibilità sono arrivate le prime pesanti accuse. Secondo alcuni corpi di polizia degli USA, infatti, la possibilità di far scambiare agli utenti informazioni sul posizionamento degli agenti per le strade è unna vera e propria agevolazione per delinquenti e terroristi, al punto da chiedere a Google la rimozione di questa funzione.  

Per le forze dell'ordine americane ladri, assassini o terroristi potrebbero sfruttare Waze per ricostruire i movimenti della polizia e avvantaggiarsene durante la fuga, oltre al rischio che i dati vengano usati per pianificare dei veri e propri attentati contro gli agenti in servizio presso un posto di blocco.  

La questione potrebbe avere un risvolto legale nel caso in cui l'app non verrà modificata e questo sembra aver diviso in due l'opinione pubblica tra chi ritiene la funzione integrata in Waze un pericolo concreto e chi, al contrario, non ritiene credibile un utilizzo da parte della criminalità. 

Google non ha al momento commentato la richiesta fatta dalle associazioni di polizia, mentre un'apertura è arrivata tramite la stessa Waze, che ha fatto sapere di lavorare a stretto contatto con la polizia di New York e di tenere in grande considerazione i rapporti dell'azienda con le forze dell'ordine.

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di Giuseppe Cutrone | 10 febbraio 2015

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