Omicidio stradale: Governo battuto, si torna al Senato

L'approvazione di un emendamento di Forza Italia riporta il ddl sul reato di omicidio stradale al Senato.

Il reato di omicidio stradale è stato approvato dalla Camera dei Deputati ma il testo ha subito delle modifiche rispetto a quanto stabilito inizialmente dal Governo, per cui adesso sarà necessario tornare al Senato per ottenere il definitivo via libera, con la speranza che l'introduzione di questa legge possa fungere da deterrente migliorando la sicurezza sulle strade. 

Le modifiche sono state introdotte stamane dall'Assemblea di Montecitorio, che ha approvato con 247 sì e 219 no dopo uno scrutinio segreto un emendamento presentato da Francesco Paolo Sisto, di Forza Italia.  

L'emendamento ha ottenuto di far togliere la norma che prevedeva l'arresto per l'automobilista responsabile di un incidente anche nel caso in cui questi si fosse fermato per soccorrere la vittima. Il testo presentato ai Deputati recitava infatti: "Il conducente che si fermi e, occorrendo, presti assistenza a coloro che hanno subito danni alla persona, mettendosi immediatamente a disposizione degli organi di polizia giudiziaria, quando dall'incidente derivi il delitto di lesioni personali colpose non è soggetto all'arresto stabilito per il caso di flagranza di reato". 

Lo stop che ne è derivato ha visto sconfitta la maggioranza e ha colto di sorpresa un po' tutti, a partire dagli osservatori politici fino agli stessi addetti ai lavori che da anni chiedono l'introduzione del reato di omicidio stradale. 

La battuta d'arresto il conseguente rinvio al Senato non hanno tuttavia smorzato l'efficacia della legge, come spiegato dal vice ministro delle Infrastrutture e dei Traporti, Riccardo Nencini: "La legge sull'omicidio stradale rimane completamente valida e assolutamente condivisibile. È una norma necessaria. Necessaria per aumentare il livello di sicurezza sulla strada e per punire più severamente e con maggiore giustizia chi, ubriaco o drogato, uccide alla guida di un auto".  

L'introduzione del reato di omicidio stradale si conferma quindi un percorso a ostacoli in cui non mancano le polemiche politiche. Quel che conta, alla fine, sarà il contributo che la nuova norma potrebbe dare per salvare le vite umane, dato che l'Italia detiene il non edificante primato di paese con il maggior numero di vittime della strada tra tutte le nazioni europee.

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di Giuseppe Cutrone | 21 gennaio 2016

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