Sarkozy: Peugeot, Citroen e Renault, vi aiuto se…

Prestito da 6 miliardi solo se le tre francesi restano in Francia

Sarkozy: Peugeot, Citroen e Renault, vi aiuto se...

di Redazione

10 febbraio 2009

Prestito da 6 miliardi solo se le tre francesi restano in Francia

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Costruttori a caccia di soldi: è un ritornello che riguarda tutti i Paesi del mondo. Ognuno sceglie una strada diversa: si va dagli incentivi per la rottamazione delle auto vecchie (vedi l’Italia) ai prestiti a tassi agevolati (Stati Uniti).

In Francia, pare che il presidente transalpino Nicolas Sarkozy sia disposto a concedere prestiti alle tre “regine” francesi: Peugeot-Citroën (PSA) e Renault. Denaro che, in momento di crisi nerissima come questo, serve come l’ossigeno: tre miliardi di euro a ciascuno al tasso di interesse del 6%. In cambio, il Governo non vuole entrare nel capitale del Gruppo PSA o rafforzarsi in Renault (dove l’azionista pubblico ha già in mano il 15% delle azioni). Bensì la condizione per avere i soldi è semplice: i tre Produttori dovranno garantire di limitare le delocalizzazioni. Insomma, dovranno continuare a fabbricare in terra francese. L’obiettivo è tutelare i posti di lavoro entro i confini nazionali.

Altro tema caldo, il fondo di sostegno ai fornitori. C’è una dotazione di 300 milioni, di cui 100 a carico dello Stato e 100 ciascuno per Renault e PSA. Ebbene, i Costruttori dovranno raddoppiare il loro impegno, così che si arrivi alla cifra complessiva di 500 milioni di euro.

Per finire, ulteriori 500 milioni saranno concessi a Renault Trucks (divisione camion che fa capo al Gruppo Volvo). Anche in questo caso, sarà necessario che la produzione avvenga in Francia.

Sì, si tratta in pieno di politica protezionista: c’è chi, a Bruxelles, non la condivide, perché impedisce la libera concorrenza nell’Unione Europea. Ma tant’è. Probabilmente, questa sarà la soluzione francese per combattere la crisi dell’auto, cercando di accontentare le Case e i lavoratori.