Divieto di sosta: come prova basta la foto

Un parere del ministero dei Trasporti sottolinea come la polizia municipale possa fotografare le auto in divieto di sosta come prova dell'infrazione.

Il ministero dei Trasporti ha reso noto che il suo parere ufficiale numero 4719 toglie ogni dubbio relativo ai rilievi fotografici delle polizie municipali italiane. In particolare, le forze dell'ordine posso prendere immagini di veicoli in sosta vietata utilizzano qualsiasi strumento a loro disposizione, senza per questo avere l'obbligo di avvertire l'intestatario del mezzo, che si troverà pertanto la contravvenzione a casa propria con l'immagine dell'infrazione "in flagrante".

La pronuncia del dicastero risolve una annosa questione risalente addirittura al 1981, quando la legge numero 689 dava "facoltà agli organi accertatori di procedere a rilievi segnaletici, descrittivi e fotografici e ad ogni altra operazione tecnica".

In altre parole, i vigili possono utilizzare qualunque strumento (anche non omologato, come videocamere o macchine fotografiche) per provare l'infrazione, soprattutto in casi di sosta selvaggia di molte auto. Il parere del ministero sottolinea ancora una volta che non c'è alcun obbligo di lasciare copia della multa sotto i tergicristalli dell'auto incriminata.

Se vuoi aggiornamenti su DIVIETO DI SOSTA: COME PROVA BASTA LA FOTO inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:
di Andrea Barbieri Carones | 11 ottobre 2011

Vedi anche

PSA-Opel: le posizioni dei governi francese e tedesco

PSA-Opel: le posizioni dei governi francese e tedesco

La trattativa per la cessione di Opel a PSA ha attirato l'attenzione della politica e dei governi coinvolti.

Ecco le città più trafficate al mondo nel 2016

Ecco le città più trafficate al mondo nel 2016

Dall’Europa all’Asia, all’America: il TomTom Traffic Index passa al setaccio il grado di congestionamento urbano. E si scopre che Palermo…

Auto e moto: cos

Auto e moto: cos'è il "foglio unico" di circolazione?

Addio carta di circolazione e certificato di proprietà: i dati potrebbero essere accorpati in un unico documento.