Gruppo PSA: "Primo costruttore straniero in Italia entro il 2020"

Nel prossimo triennio, dal 2017, il colosso francese lancerà 13 prodotti completamente nuovi e quattro veicoli commerciali.

Dal 22 febbraio 2016, Massimo Roserba è il nuovo Direttore Generale del Gruppo PSA in Italia. Nato a Pescara 48 anni fa, ha maturato una lunga esperienza internazionale presso Fiat Chrysler Automobiles (FCA), dapprima come International Operations Marketing Director, poi come Head of Fiat Brand & Product Marketing Director Fiat-Chrisler Group for Asia Pacific Countries. Ha vissuto 3 anni a Shanghai dove ha avuto modo di conoscere bene il mercato cinese prima di tornare in Italia dove ha lavorato al progetto top secret di Maserati a Modena e al rilancio globale del brand Alfa Romeo.

Nel corso del tradizionale incontro con la stampa automobilistica italiana, presso il "Peugeot is Bobino Club" di Milano, Roserba ha fatto il punto sulla situazione del Gruppo: "Nel 2015 PSA ha venduto tre milioni di veicoli nel mondo. Siamo il secondo costruttore in Europa e terzo gruppo in Italia. L'Europa resta il mercato di riferimento, ma siamo presenti in tutta l'Asia, tra cui ovviamente la Cina dove le vendite sono attestate intorno ai 750mila veicoli all'anno, Sud America, Russia e Africa. Inoltre il nostro presidente Carlos Tavares ha recentemente annunciato l'intenzione di entrare anche nel mercato del Nord America nei prossimi anni."

Tutto nasce dalla differenziazione dei marchi che appartengono al Gruppo: "PSA ha lavorato molto sulla differenziazione dei brand, perché brand significa differenziazione. Peugeot è un generalista che si pone nella fascia alta del mercato: punta a caratterizzarsi con la sua tecnologia e con l'emozione che la tecnologia può dare. Ne è un esempio il nostro posto guida che è una soluzione unica sul mercato: l'i-Cockpit. Citroën è creatività pura, un marchio generalista, da sempre differente da tutti gli altri. Lo testimonia la sua storia, i suoi modelli unici come la 2CV, la Mehari. Oggi i modelli più emblematici di questo posizionamento sono la C4 Cactus, la e-Mehari e la Nuova C3. Quella di DS, invece, è una sfida stimolante, perché si tratta di creare un marchio premium, prendendo spunto dalla DS presentata 61 anni fa al Salone di Parigi: un'auto che sfidava tutti i canoni automobilistici tradizionali, simbolo di eleganza, innovazione tecnologica e prestigio. DS oggi si ispira esattamente a questi stessi valori e vuole portare nel settore automobilistico il lusso alla francese."

Una differenziazione che si applica anche al motorsport: "Citroën è impegnata nel WTCC, dove siamo campioni in carica e anche quest'anno siamo primi sia nella classifica piloti che in quella costruttori. Parallelamente stiamo sviluppando la WRC. Peugeot ha partecipato alla prima competizione automobilistica della storia e da allora ha corso in tutte le specialità, pista, asfalto, terra, e in tutto il mondo. Oggi si dedica alle grandi imprese, come la Dakar che abbiamo vinto a gennaio o al Campionato Mondiale Rallycross vinto l'anno scorso. DS infine si dedica alla specialità più affine alla sua immagine di tecnologia e innovazione: la Formula E che vede impegnate auto a trazione elettrica, coerentemente con i modelli DS che vedremo sul mercato".

Per il Gruppo, passare dalla grave crisi nel 2012 all'attuale situazione in cui produce margini e risultati economici finanziari positivi è stato possibile grazie al piano Back in the Race che aveva l'obiettivo di portare l'azienda in attivo, proprio attraverso il posizionamento dei marchi, l'internazionalizzazione, la razionalizzazione dei programmi prodotto: "Il piano si è concluso in due anni, anziché i quattro previsti. E' stato un successo anche perché, secondo me, si poneva nell'ottica di creare redditività, senza pensare ad aumentare le quote di mercato. Pochi mesi fa è stato invece lanciato Push To Pass che invece è un piano di crescita, per migliorare la nostra competitività su tutti i mercati. Groupe PSA diventerà protagonista di questo strategico settore, da una parte acquisendo nuove competenze legate ai servizi di connessione e di mobilità (ad esempio vendita online e car sharing), dall'altra con un piano prodotto che prevede l'introduzione di 26 nuovi modelli di autovetture e 8 veicoli commerciali, tra cui un pick-up. Tra questi nuovi modelli, un posto di rilievo avranno gli ibridi Plug-in benzina di nuova tecnologia e i modelli elettrici, in totale saranno 7 Plug-in e 4 elettrici entro il 2021, mentre continueremo il programma di veicoli connessi con guida autonoma". 

I risultati commerciali dei primi 6 mesi del 2016 testimoniano due importanti exploit in Europa, che cresce del 7,4%, e in America Latina, che cresce del 16,4%. Una crescita che tocca anche l'Italia: "Nei primi sei mesi abbiamo immatricolato quasi 92mila auto, 54mila Peugeot, 35mila Citroën e 2.500 DS, quindi 12mila auto in più dello scorso anno. La nostra quota di mercato supera il 9%. Anche nei veicoli commerciali abbiamo superato le 10mila immatricolazioni con una quota di mercato oltre il 13%."

Con le novità di prodotto l'obiettivo è fare ancora meglio: "Peugeot farà debuttare i nuovi 2008 e 3008, con un i-Cockpit di nuova generazione, oltre al nuovo Expert nel settore dei veicoli commerciali. Citroën lancerà la nuova C3, in un segmento fondamentale per il mercato italiano seguita da un restyling delle C4 Picasso, dalla SpaceTourer e dal nuovo Jumpy. DS, infine, lo scorso anno ha rinnovato DS 4, con una berlina e una Crossback, e DS 5 e ora con nuova DS 3 si presenta come marchio totalmente indipendente".

I risultati più attesi riguardano però il prossimo triennio, a partire dal 2017, quando il Gruppo PSA lancerà 13 prodotti completamente nuovi, oltre a facelift, serie speciali e a quattro veicoli commerciali: "Dovremo compiere un deciso cambio di passo per sfruttare questa occasione. Vogliamo diventare il primo gruppo estero in Italia entro il 2020". Tradotto, superare Volkswagen che con i suoi brand (VW, Audi, Seat e Skoda) viaggia al momento su una quota di mercato in Italia del 13% circa contro poco più del 9% del Gruppo PSA: un delta di vendite che lo scorso anno è stato di oltre 62.000 vetture. Serve proprio un deciso cambio di passo che Roserba applicherà anche alla reti di vendite: "Le reti in questo momento sono tendenzialmente divise per questioni storiche. Il 75% è monobrand sui nostri marchi ma non vuol dire che lo sia a livello imprenditoriale. Abbiamo 240 punti di vendita tra Citroën e Peugeot, vogliamo portarci a casa le eccellenze in maniera più strutturata".

Se vuoi aggiornamenti su PEUGEOT inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

Altro su Peugeot

Gruppo PSA: uno sguardo al passato per tracciare il futuro
Eventi

Gruppo PSA: uno sguardo al passato per tracciare il futuro

Percorriamo la storia del Gruppo francese attraverso i suoi modelli storici e l’attenzione per l’Heritage.

Peugeot al Motor Show 2016
Eventi

Peugeot al Motor Show 2016

Le novità Suv, le nuove proposte ibride e la tradizione sportiva sottolineeranno la presenza Peugeot alla rassegna di Bologna.

Peugeot 3008 DKR: svelata la livrea per la Dakar 2017
Motorsport

Peugeot 3008 DKR: svelata la livrea per la Dakar 2017

La versione da gara del SUV del Leone indossa i colori ufficiali