Subaru Outback, l’antagonista

Si rinnova un best seller degli Stati Uniti. La Subaru Outback 2009 propone carrozzeria e motori inediti mantenendo intatta la versatilità

Subaru Outback, l'antagonista

di Redazione

10 aprile 2009

Si rinnova un best seller degli Stati Uniti. La Subaru Outback 2009 propone carrozzeria e motori inediti mantenendo intatta la versatilità

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Subaru ha occupato, fin dagli albori, una nicchia all’interno del mercato. Una scelta in controtendenza, un tradimento alla strategia Fordista dei grandi numeri, ma anche la garanzia di poter soddisfare a fondo le esigenze della clientela a cui si rivolge. Subaru può piacere o non piacere, ma sul piano tecnico ha una validità progettuale che la distingue in modo netto non soltanto dalle rivali giapponesi.

Una validità che si riassume in due parole: trazione integrale e motore boxer. I successi nel WRC non sono arrivati per caso, il merito è anche dell’ottimo equilibrio dinamico e una trazione integrale sopraffina. E poi c’è la motorizzazione boxer, l’unica in grado di abbassare drasticamente il baricentro, una scommessa che il costruttore giapponese ha fatto oltre quarant’anni fa (nel 1966 con la 1000) e rinnovata fino ai giorni nostri, quando altri hanno deciso di passare al più ortodosso motore in linea o a V.

Adesso  è un po’ più grande

La Subaru Outback segue fedelmente questo “fil rouge”, rinnovando una vettura che tanto è piaciuta agli automobilisti statunitensi per il suo giusto compromesso tra dimensioni, praticità e attitudine al fuoristrada leggero. Un’attitudine che sui fondi fangosi o innevati diventa vero punto di forza, grazie all’incredibile motricità che viceversa un SUV, a cui si contrappone come intelligente alternativa, non può offrire.

La nuova Outback cresce leggermente nelle dimensioni, per garantire migliore abitabilità e maggiore capacità del bagagliaio, abbandonando le robuste protezioni inferiori per apparire più civile e cittadina, senza perdere l’altezza da terra necessaria a mantenere un’identità di mezzo “crossover”. Il design rompe la tradizione con la serie precedente, specialmente al posteriore dove propone una linea totalmente nuova, dinamica ma intelligente, con paraurti sottile e portellone di generose dimensioni per salvare una praticità d’obbligo per una clientela che bada alla sostanza.

Non mancano i classici ABS, EBD e controlli di trazione e stabilità, uniti al comodo Hill Hold System che blocca per qualche istante la vettura nelle ripartenze in salita. Sul piano della sicurezza Subaru ha lavorato molto per aumentare la rigidità strutturale, rivedendo i punti critici in caso d’impatto frontale o tamponamento, aggiungendo ulteriori barre anti intrusione nelle portere. Gli airbag frontali sono di tipo “dual stage” con sensori di peso e volume, affiancati da versioni laterali e “curtain” per migliorare nettamente la sicurezza in caso d’impatto laterale.

In America è solo benzina

I motori, per ora solo benzina visto il mercato di destinazione, sono due: il 2.5 litri aspirato da 170 cavalli e il nuovo 3.6 litri aspirato da 256 cavalli, unità che deriva dal precedente 3 litri ma che offre emissioni e consumi in linea agli standard attuali.

Il cambio è disponibile in tre varianti: si passa dal “Lineartronic” CVT a variazione continua, all’automatico 5 rapporti con il classico convertitore di coppia, fino al più europeo cambio manuale a 6 rapporti, disponibile solo sulla motorizzazione più piccola.

Quest’ultimo dettaglio la dice lunga sul tipo di clientela che Subaru può vantare anche negli Stati Uniti, un paese dove difficilmente si sa usare più di freno e acceleratore, ma che indica che a breve la vedremo anche suille nostre strade, dove avrà anche il nuovo boxer diesel, che aveva debuttato proprio sul precedente modello.

La Outback è sul mercato dal 1994, molto prima che il concetto di crossover prendesse piede. Segno che Subaru sa come fare automobili belle e intelligenti, magari un po’ spartane, forse meno ricercate nel design, ma con una sostanza di altissimo livello. Anche perché, in fin dei conti, un SUV cos’ha di meglio da offrire?