Pagani Huayra, supercar da 700 cavalli

Presentata in anteprima a Milano l’ultima “creatura” di Horacio Pagani, spinta dal V12 biturbo Amg da 700 cavalli e 1000 Nm di coppia.

Pagani Huayra, supercar da 700 cavalli

di Lorenzo Stracquadanio

21 febbraio 2011

Presentata in anteprima a Milano l’ultima “creatura” di Horacio Pagani, spinta dal V12 biturbo Amg da 700 cavalli e 1000 Nm di coppia.

Potentissima, velocissima, avanzatissima. La nuova Pagani Huayra – il nome è quello del dio del vento che soffia sulla cordigliera delle Ande – è tutto questo insieme, una supercar dalle prestazioni di altissimo livello unite a un design e a una componentistica che non teme confronti con nessun’altra supersportiva in circolazione.

Per metterla a punto del resto, ci sono voluti 5 anni durante i quali progettisti, tecnici, ingegneri e collaudatori hanno lavorato in collaborazione con partner di primo piano per dare vita all’ultima creatura di Horacio Pagani che ha voluto presentarla in anteprima a Milano, presso Pirelli, con qualche giorno di vantaggio rispetto al debutto ufficiale al Salone di Ginevra.

Cuore pulsante della Huayra – che prende il posto della precedente Zonda – è ovviamente il suo propulsore V12 biturbo sviluppato dal reparto corse di Mercedes, Amg (sigla M158). Trattasi di un innovativo 6 litri a benzina, con doppia sovralimentazione e in grado di scaricare al suolo 700 cavalli di potenza, per un valore di coppia massima dichiarato di 1.000 Nm. Le prestazioni manco a dirlo sono entusiasmanti. Non ci sono numeri sulla velocità massima dichiarata che sicuramente supererà abbondantemente i 320 km/h, bensì sull’accelerazione da 0 a 100 km/h annunciata sotto la soglia dei 2 secondi.

Vista la potenza e la coppia del motore, scontata la scelta di una trasmissione di tipo automatico-sequenziale – doppia frizione, 7 rapporti e 96 kg di peso – su una vettura che lo ricordiamo pesa a secco soltanto 1.350 kg ottimamente bilanciati (44% all’avantreno e 56% al retrotreno).[!BANNER]

Grandissima cura infine per la carrozzeria e l’aerodinamica studiata sin nei minimi dettagli per offrire perfomance corsaiole senza precedenti grazie anche a una componentistica fornita da marchi specializzati come Brembo (che ha messo a punto l’impianto frenante) e Bosch (che ha sviluppato i sistemi per Abs, Esp e Tcs). Il prezzo, ovviamente per pochi eletti, dovrebbe aggirarsi intorno alla cifra tonda di 1 milione di euro per una produzione limitata a sole 10-15 unità all’anno.