Mini Superleggera: debutterà nel 2019

L'accattivante roadster presentata a Villa d'Este 2014 è attesa in produzione: lo dichiarano i "piani alti" di Oxford.

Mini Superleggera Vision

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Da Villa d'Este alla produzione: sarà questo il percorso impostato per Mini Superleggera, la accattivante roadster allestita in collaborazione con la Carrozzeria Touring e presentata al Concorso d'Eleganza Villa d'Este 2014. Secondo quanto viene dichiarato in queste ore dai vertici del marchio di Oxford, l'interesse per arrivare a una versione definitiva per Mini Superleggera è molto forte, tanto che si ipotizza un suo debutto nei listini Mini per il 2019. Se questo avverrà, il mercato assisterà a un reale "new deal" per il particolare settore delle spider e roadster "nude e crude", un segmento che da molto tempo è rimasto relegato in una piccola nicchia e, se si esclude Mazda MX-5, non ha mai realizzato grandi numeri di vendita.

Proprio nei confronti della popolarissima spider giapponese la Mini Superleggera si candida in un ideale ruolo di competitor: "Già al momento della presentazione a Villa d'Este stavamo considerando con grande interesse le potenzialità della 'Superleggera' - ha dichiarato ai taccuini di Autocar il numero uno di Mini, Peter Schwarzenbauer: "Attualmente, i nostri obiettivi sono focalizzati sulla possibilità di portare la roadster in listino". La sfida sarà anche di immagine: la presenza di una piccola ed elegante "biposto aperta" nella gamma (che, in ogni caso, non sostituirebbe l'attuale Mini Roadster, ma le si affiancherebbe, per accontentare una clientela di intenditori dal palato fino) costituirebbe un ulteriore biglietto da visita per il marchio di Oxford.

La futura Mini Superleggera sarà allestita sulla piattaforma modulare "Ukl" realizzata da Bmw e che attualmente costituisce l'ossatura di Bmw Serie 1, X1, Serie 2 Active Tourer oltre che, naturalmente, di Mini Mini, Mini 5 porte e Mini Clubman. La scelta verso questa piattaforma nasce da necessità di ottimizzazione della produzione (un pianale "trasversale" per molti modelli di gamma) e, dal punto di vista tecnico, per i notevoli risultati di rigidità e leggerezza garantiti dalla sua struttura nel caso di utilizzo come base per una roadster. Sotto il cofano è possibile attendersi l'adozione di una gamma di motori a tre e quattro cilindri, in pratica l'attuale layout di unità Mini. Non viene scartata la possibilità di allestire una versione ibrida (modello che sarebbe presentato come "edizione junior" di Bmw i8), con l'unità 1.5 all'anteriore e il motore elettrico al posteriore.

La Mini Superleggera (nome per esteso: "Mini Superleggera Vision"), svelata in veste di prototipo l'anno scorso al Concorso d'Eleganza Villa d'Este e, successivamente, al Salone di Los Angeles insieme alle novità Mini per il 2015, ha fatto scalpore fra gli appassionati alla rassegna italiana: il corpo vettura da roadster "dura e pura", le dimensioni compatte e la linea volutamente retrò hanno immediatamente colpito il pubblico, che ha ammirato la felice unione dell'eleganza britannica con la sobrietà, la pulizia e l'armonia delle forme di tipico sapore italiano; il tutto era stato reso più piacevole dalla colorazione Como Blu che venne scelta come un omaggio all'omonimo Lago nelle vicinanze di Villa d'Este. Tipicamente Mini la forma rotonda dei gruppi ottici anteriori, che si abbinano al meglio con la calandra esagonale, mentre la fiancata pulita è solcata dalla linea di cintura che attraversa in lunghezza tutto il corpo vettura fino a raccordarsi in coda, dove spiccano le luci posteriori dal disegno che richiama quello della "Union Jack", la bandiera del Regno Unito.   

Fedele all'elegante minimalismo del corpo vettura, anche l'abitacolo della Mini Superleggera Vision è essenziale: diverse parti in alluminio non sono rivestite, la strumentazione principale raccolta in un unico display touchscreen al centro della plancia, rivestimenti in pelle color sabbia e accenti cromati quali unici preziosismi a ricordare la cura artigianale con la quale è stato portato avanti il progetto italo - britannico.

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di Francesco Giorgi | 16 luglio 2015

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