Jeep Cherokee 2013: tutta nuova a New York

Al Salone di New York è stata presentata la nuova Jeep Cherokee 2013, profondamente rivista rispetto alla precedente generazione.

Jeep Cherokee 2013: tutta nuova a New York

Tutto su: Jeep Cherokee

di Valerio Verdone

27 marzo 2013

Al Salone di New York è stata presentata la nuova Jeep Cherokee 2013, profondamente rivista rispetto alla precedente generazione.

Cambia volto la Jeep Cherokee 2013 e si presenta tutta nuova al Salone di New York. In concomitanza con il debutto sono state diffuse anche le foto ufficiali che anticipano una Jeep… come non si era mai vista.

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La griglia a sette listelli è sempre presente, ma anche lei ha subito un’evoluzione dinamica così come il cofano vettura e i gruppi ottici anteriori che sono più piatti e proiettati verso il retro della vettura. Il paraurti è massiccio, tanto per ricordare che i muscoli ci sono ancora, e arriva sino alla frammentata calandra con una doppia coppia di fari supplementari. La fiancata offre un punto di vista tradizionale con i passaruota rinforzati da protezioni in plastica, le barre portatutto e una superficie vetrata regolare. Semmai, un cambiamento più drastico arriva dal posteriore dove i gruppi ottici si trovano alle estremità del lunotto con incastonato il logo Jeep.

Con il dovuto distacco, possiamo affermare che la linea ha ricevuto una “contaminazione giapponese” tesa a renderla più dinamica e moderna e che, il risultato non è affatto banale, ma necessita di un minimo di adattamento, soprattutto per chi era abituato alle classiche proporzioni del modello precedente.

Prevista negli allestimenti, Sport, Latitude, Limited e Trailhawk, vanta un sistema di navigazione con schermo da 8,4 pollici e motori 2.4 e 3.2 a benzina, rispettivamente da 184 CV e 271 CV, che promettono consumi inferiori del 45% rispetto a quelli dei propulsori a benzina del modello uscente. Inoltre, per chi non è intenzionato ad utilizzare la frizione nel traffico, sarà disponibile anche una trasmissione automatica ZF a 9 rapporti.

Realizzata sul pianale Compact U.S. Wide, costruito per il 65% con acciai ad alta resistenza, sfrutta un avantreno MacPherson e un posteriore multi-link con un sistema di trazione integrale che può essere totalmente automatico o sfruttare il blocco del differenziale posteriore per superare gli ostacoli più difficili.

Da noi sicuramente arriverà anche in versione diesel, visto che motori a benzina di alta cilindrata al momento sono decisamente improponibili, e magari potrebbe sfruttare il V6 Multijet da 3 litri e 239 CV che attualmente equipaggia la Lancia Thema.