Maserati: svelati a Parigi i nomi dei nuovi modelli

Al Salone di Parigi Maserati delinea la gamma del futuro, svelando i nomi ufficiali della baby-Quattroporte e del SUV.

Maserati: svelati a Parigi i nomi dei nuovi modelli

Tutto su: Maserati

di Giuseppe Cutrone

28 settembre 2012

Al Salone di Parigi Maserati delinea la gamma del futuro, svelando i nomi ufficiali della baby-Quattroporte e del SUV.

Uno sguardo al passato per aprirsi al futuro e ad un mercato che è sempre più competitivo e complesso, anche per i marchi del lusso come Maserati. La casa del Tridente ha infatti deciso di sfruttare la visibilità del Salone di Parigi per presentare le proprie novità, svelando anche i nomi dei suoi tre prossimi modelli insieme all’anteprima della Maserati GranCabrio MC.

Lo sguardo al passato a cui si accennava prima è legato alla scelta di rievocare un nome storico per la casa modenese, che ha deciso di chiamare Ghibli la futura berlina di alta fascia di segmento E, esattamente come la Maserati Ghibli di fine anni ’60. Con questa scelta Maserati punta ad inserire al meglio nella storia del marchio il nuovo modello, il quale rivestirà un ruolo decisivo nei piani futuri, andandosi a posizionare al di sotto della Maserati Quattroporte e contribuendo ad attirare una clientela più ampia di quella a cui, tradizionalmente, sono rivolti i modelli del Tridente.

Nel prossimo futuro ci sarà anche la nuova Maserati Quattroporte, chiamata a continuare il successo raccolto finora, mentre l’attesa e la curiosità maggiori sono probabilmente riservate al nuovo SUV di lusso derivato dalla concept Kubang, il cui nome, Maserati Levante, è stato confermato ufficialmente nelle scorse ore. Anche in questa occasione la scelta è legata alla tradizione, essendo la via Emilia Levante a Bologna l’indirizzo nel quale la casa emiliana fu fondata verso la metà degli anni ’20.

Con il rinnovamento della propria gamma e l’apertura a nuove tipologie di modelli Maserati punta ad allargare il proprio pubblico di riferimento, con l’obiettivo di raggiungere un volume di vendita di 50.000 vetture all’anno, magari puntando sui mercati emergenti in cui la domanda di vetture di lusso è forte.