Audi punta allo spazio: collaborazione con Argotec Open Space

La Casa dei quattro anelli sfrutta sofisticate tecnologie di derivazione aerospaziale per migliorare l’efficienza dei propri modelli.

Nella location della Borsa italiana, situata in Piazza Affari a Milano, si è svolto un interessante convegno che ha avuto come punto cardine l’attività spaziale di Argo Open Space, di cui Audi è diventato main sponsor. All’evento è intervenuto anche l’astronauta italiano, Paolo Nespoli, e il direttore generale di Audi Italia, Fabrizio Longo.

Argotec è una società d’ingegneria aerospaziale italiana fondata nel 2008 a Torino e si presenta come una vera e propria eccellenza mondiale nella produzione di microsatelliti. Questa realtà specializzata in d’ingegneria aerospaziale condivide con la Casa dei Quattro anelli un approccio strategico che poggia le proprie basi su particolari valori, come la contaminazione e l’osmosi verso altre discipline.

Dal Canto suo, Audi già da tempo fa sue soluzioni hi-tech provenienti dai più svariati settori con l’obiettivo di sviluppare tecnologie sofisticate e all’avanguardia che siano capaci di offrire alle persone sicurezza, efficienza, comfort e un vantaggio in termini economici. Per fare un esempio, una navicella spaziale può ispirare i costruttori automotive nello sviluppo di inediti sistemi di assistenza alla guida (ADAS). Come le sonde spaziali trasmettono immagini continue e ad ampio spettro di tutto ciò che le circonda, così sulle vetture targate Audi la centralina Zfas dedicata alla gestione degli ADAS permette di creare un’immagine continua dell’ambiente circostante l’auto sfruttando i dati recepiti tramite l’uso di sensori radar, telecamere e sensori a ultrasuoni.

Le tecnologie utilizzate dai sofisticati droni militari sono stati in parte implementati sulla concept Audi AI:TRAIL quattro, svelata sotto i riflettori del recente Salone di Francoforte 2019. Sul prototipo presente al salone tedesco troviamo il concetto d’illuminazione elevato ad un nuovo livello. L’illuminazione di AI:TRAIL quattro è infatti affidata a cinque droni triangolari, privi di rotore e azionati elettricamente che sostituiscono i comuni fari abbaglianti e anabbaglianti. Equipaggiati con luci LED Matrix, questi speciali droni sono in grado di atterrare sul tetto del veicolo e di volare dinanzi alla concept dei quattro anelli illuminando il percorso e trasmettendo le immagini del terreno sul display dinanzi al conducente.

A proposito di efficienza, Audi può vantare di essere il primo Costruttore al mondo di carattere premium a realizzare veicoli sfruttando uno speciale processo di produzione che non genera acque di scarto. La Casa tedesca ha equipaggiato il suo stabilimento di San José Chiapa, in Messico, con un innovativo sistema di depurazione in grado di trattare il 100% delle acque reflue, purificandole e successivamente utilizzandole nell’alimentazione della fabbrica. Una gestione delle acque così avanzata viene sfruttata anche nello stabilimento Audi di Ingolstadt, in Germania, dove la Il 50% dei reflui beneficia di un trattamento chimico-fisico volto al riutilizzo, così da abbattere i residui acidi e i metalli pesanti.

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