Peugeot 806 Runabout: concept che strizzava l’occhio alla motonautica

Originale esercizio di stile e omaggio alla breve ma significativa esperienza Peugeot nella produzione nautica. Peugeot 806 Runabout fu presentata come concept al Salone di Francoforte 1997; oggi è conservata al Musée de l’Aventure Peugeot di Sochaux.

L’ultimo scorcio di agosto ci ricorda che l’estate non è terminata: c’è ancora spazio per giornate all’aria aperta, atmosfere di sole e di mare. Molti sono rientrati dalle vacanze; altri si preparano alla partenza, pregustando le sospirate ferie e la breve spensieratezza vacanziera prima di tuffarsi nuovamente nelle più impegnative attività quotidiane.

Per rendere ancora più piacevole questo periodo, molti appassionati desidererebbero un’auto in grado di non lasciarli allontanare dal volante; un veicolo che porti in dote un’immagine tutta “loisirs”, che in poche parole faccia sognare di scorrazzare a pelo d’acqua, pure rimanendo ben saldi sull’asfalto: un’auto che sia un po’ vettura, un po’ motoscafo, leggera, maneggevole e sbarazzina. E dotata di una classica semplice eleganza che non la faccia passare inosservata.

Impossibile, si dirà. Non proprio: un veicolo di questo genere c’è; anzi, c’è stato. E chissà che un giorno non torni a far parlare di se, magari adeguatamente aggiornato. Si tratta di Peugeot 806 Runabout, un interessante prototipo che giusto vent’anni fa fece bella mostra di se al Salone di Francoforte, lasciandosi ammirare e desiderare. Capricciosa parigina, tuttavia, non volle concedersi ad alcuno spasimante, restò “immacolata” e non venne più replicata.

La originalissima Peugeot 806 Runabout – “base di partenza” era la apprezzata monovolume Peugeot 806, veicolo alto di gamma sviluppato dalla joint venture Sevel fra PSA e Gruppo Fiat con l’obiettivo di realizzare una lineup di monovolumi dalle simili caratteristiche progettuali ed estetiche (Citroen Evasion, Fiat Ulysse e Lancia Z ne furono le “sorelle” italo-francesi) – fu un esercizio di stile, ma anche qualcosa di più. Un omaggio ai maneggevoli motoscafi “Runabout”, che iniziarono ad essere progettati e realizzati all’inizio del 900 e, con il tempo (soprattutto fra gli anni 50 e gli anni 70), assursero a ruoli di primo piano nel design europeo.

Dichiaratamente ispirata al mondo della motonautica, Peugeot 806 Runabout che suscitò scalpore al Salone di Francoforte 1997 portava in eredità, in modo estroso ma non lezioso, i dettagli di stile dei motoscafi di lusso di un tempo: la zona guida – scoperta, come quella di un timoniere – come “ponte” di comando, gli equipaggiamenti, l’arredo; ma anche la scelta dei materiali: ampio utilizzo di legno e teak marino e acciaio inox, cordame per il rivestimento della corona del volante, tela (come “tendalino”) da impiegare come tettuccio.

Degne di nota le soluzioni studiate dai designer Peugeot per esaltare in modo ulteriore l’abbraccio fra il mondo dell’automobile e quello della motonautica, come come il vano sotto il ponte in legno atto ad ospitare una moto d’acqua, che poteva essere caricata nella zona-solarium posteriore con l’ausilio di un verricello. A bordo trovava posto anche una zona bar, fornita di strapuntini girevoli e bicchieri in cristallo. La motorizzazione venne affidata all’unità V6 3.0 in alluminio a quattro valvole per cilindro per una potenza di 191 CV, abbinata ad un cambio automatico a quattro rapporti “robotizzato” a controllo elettronico.

L’esemplare unico Peugeot 806 Runabout è, oggi, conservato al Musée de l’Aventure Peugeot di Sochaux, a testimonianza dell’omaggio verso un periodo che gli storici del marchio del Leone non hanno mai dimenticato, ovvero la breve ma significativa esperienza Peugeot nel settore della nautica, avviata – in virtù della passione di Armand Peugeot per il mare – agli inizi del Novecento e proseguita fino al 1928.

Gli archivi, in questo senso, raccontano del motoscafo Peugeot che, nel 1904, si aggiudicò la “Coupe de Cruisers” nella classe da 6,5 a 8 metri; e, successivamente, la gamma di scafi (in legno con ordinate in acacia e fasciame in pitch pine) e motori marini (a serbatoio separato, dotati di invertitore e potenze comprese fra 5 e 50 CV) che lo stesso Armand Peugeot volle realizzare come proposta esclusiva verso i clienti del marchio. Fu proprio in questo periodo, per la precisione nel 1927 (novant’anni fa esatti, dunque) che Peugeot allestì il veicolo che oggi può essere considerato antesignano della altrettanto storica 806 Runabout: si tratta del Type 177, anch’esso in esemplare unico che venne fatto circolare per qualche tempo nelle strade di Parigi come promozione alla produzione nautica Peugeot.

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