Abarth 124 Spider: primo contatto

Prime impressioni della 124 Spider punta dallo scorpione di Abarth.

Abarth 124 Spider: primo contatto

Tutto su: Abarth 124 Spider

di Valerio Verdone

10 giugno 2016

Prime impressioni della 124 Spider punta dallo scorpione di Abarth.

Se la Fiat 124 Spider colpisce per la sua eleganza e quell’effetto retrò che non guasta, la variante Abarth, con tanto di logo dello scorpione in bella vista sulla carrozzeria e riproposto anche sul volante, completa la scelta con uno stile grintoso ed una cattiveria che fa la differenza.

In effetti, il cofano anteriore verniciato in nero, così come quello posteriore, sono elementi che spiccano, soprattutto nell’esemplare Rosso Costa Brava da noi provato in questa prima presa di contatto. Ma balzano all’occhio anche i cerchi specifici e gli interni con l’alcantara, anche questa una soluzione pensata affinché il pilota non abbia fastidi a livello di visibilità, così come gli accenni neri della carrozzeria.

L’abitacolo è compatto ma non opprimente, nonostante i due posti secchi, i sedili appagano lo sguardo e trattengono bene, e i paddle dietro il volante, abbinati alla trasmissione automatica a 6 rapporti, quasi stonano in un ambiente così retrò.

Comunque, bisogna partire, disegnare qualche curva, per capire di che pasta è fatta la 124 Abarth. Il motore 1.4 portato a 170 CV lavorando sulla centralina e sullo scarico, che adesso è il Record Monza e canta liberamente quando la valvola by-pass si apre, lasciando liberi due dei quattro scarichi che fuoriescono da sotto il paraurti posteriore, fa la differenza, così come un assetto più incisivo. E poi c’è il differenziale meccanico posteriore, per avere sempre la situazione sotto controllo.

Ne deriva una guida coinvolgente, più incisiva di quella della Fiat 124 Spider, rispetto alla quale può contare anche su 10 Nm di coppia in più, per un totale di 250 Nm. In particolare, l’uscita di curva appare più composta e anche a controlli disinseriti il posteriore risulta docile, progressivo nelle reazioni, ed è qui che il differenziale mette in atto la sua azione.

Il sound è più cattivo, scoppiettante, e l’insieme talmente ben assemblato che si desiderano più cavalli, al punto che in molti si sono chiesti perché l’Abarth non avesse incattivito ulteriormente l’auto. La risposta sta tutta nel peso, di poco superiore ai 1.000 kg, lo stesso della Fiat 124 Spider, che sarebbe salito, in maniera inevitabile, incrementando la potenza in gioco.

Quindi, ci si può accontentare, perché con uno 0-100 km/h coperto in 6,9 secondi ed una velocità massima di 229 km/h, ce n’è abbastanza per divertirsi anche in pista. Chiaramente, i più nostalgici sceglieranno il manuale, ma anche l’automatico è divertente, e oltretutto, consente di rilassarsi quando si guida in città, o su un lungo mare per farsi ammirare. Certo, tutte queste caratteristiche: l’aspetto retrò, il marchio Abarth, e l’incremento delle prestazioni, hanno un prezzo, nello specifico 42.000 euro.