Mercedes Classe E 2009

Versione 2009 per l’ammiraglia della Stella: quando l’eccellenza si perfeziona

Mercedes Classe E 2009

Tutto su: Mercedes-Benz Classe E

di Redazione

16 gennaio 2009

Versione 2009 per l’ammiraglia della Stella: quando l’eccellenza si perfeziona

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Se il Salone di Detroit 2009 non è vivissimo dal punto di vista dei nuovi modelli, ci pensa Mercedes a portare un po’ d’aria fresca, presentando la nuova Classe E, cioè la berlina di lusso che sostituisce il modello nato nel 2002 (oltre 1,3 milioni di unità vendute nel mondo).

Infatti, è vero che sulla Classe E il comfort di viaggio non è mai mancato, ma adesso migliora (almeno nelle intenzioni della Casa) grazie a tre elementi: uno, l’impiego di una carrozzeria “intelligente“, che vanta una rigidità superiore fino al 30%; due, l’ottimizzazione dei sedili; tre, ammortizzatori che si adattano automaticamente alle situazioni di marcia. Inoltre, le sospensioni pneumatiche (a richiesta) sono ora accoppiate a un sistema di gestione elettronico.

Da considerare inoltre i passi in avanti per quanto riguarda inquinamento e consumi: secondo i dati Mercedes, otto dei dei dieci motori previsti sono a iniezione diretta e bevono fino al 23% in meno. E i nuovi propulsori diesel quattro cilindri registrano un consumo (combinato) di 5,3 litri per 100 chilometri con emissioni di 139 grammi di CO2 per chilometro. Per di più, la Classe E è omologata Euro 5, mentre le emissioni della E 350 BlueTec sono addirittura inferiori ai limiti prescritti dalla normativa Euro 6, che entrerà in vigore soltanto nel 2014.

Niente male il coefficiente di resistenza aerodinamica (Cx), di 0,25, che la rende la berlina con le migliori caratteristiche aerodinamiche nel suo segmento: il Cx è del 4% inferiore rispetto a quello del modello precedente. Tradotto, si ha un risparmio di carburante di 0,25 litri ogni 100 chilometri viaggiando a 130 km/h.

Tanta efficienza è stata ottenuta anche grazie ai nuovi pneumatici con una resistenza al rotolamento inferiore fino al 17%: meno attrito significa meno consumi e quindi meno sostanze nell’aria. Prezioso poi l’Eco start/stop: spegne il motore della nuova E 200 CGI a regime minimo. Significa che, fermi al semaforo, si consumerà e inquinerà zero: il motore va soltanto quando necessario.

Ci pensa anche il computer di bordo a spiegarti come consumare meno: un display nel tachimetro visualizza il livello dei consumi (per 100 chilometri), segnalando quando è opportuno passare alla marcia superiore.

Quattro occhi che catturano

Quella linea, che tanto successo ha avuto negli anni, mai invecchierà e mai stancherà. I suoi quattro fari a forma rettangolare  conquistano e dem la mascherina con la cornice cromata tridimensionale, che sottolinea l’aspetto imponente della vettura. Dopodiché, si sale a bordo di una Classe E: si verrà circondati da dettagli curatissimi, dal disegno al colore, fino al materiale utilizzato.

La Classe E si personalizza a piacere: 10 motori, tre configurazioni di assetto, due versioni di design ed equipaggiamento, 12 combinazioni di cerchi/pneumatici da 16 a 19 pollici, 12 tonalità di colore per gli esterni e sei rivestimenti dei sedili. Ed in più un pacchetto estetico AMG per i più incontentabili.

Motori a benzina: consumi un quinto in meno

Propulsori a quattro, sei e otto cilindri con potenze che vanno da 136 CV a 386 a 525 CV: ecco lo “schieramento” della Classe E. Con iniezione diretta di nuova concezione, erogano una maggiore potenza e sviluppano una coppia superiore a fronte di una cilindrata minore rispetto ai motori V6 comparabili del modello precedente. Siamo di fronte al più classico dei “downsizing“: non motori di grossa cilindrata privi di sovralimentazione, ma propulsori dotati di meno centimetri e sovralimentati con turbina. Il che vuol dire peso ridotto, minor attrito interno e, in definitiva, consumi inferiori.

I modelli E 200 CGI ed E 250 CGI hanno motori quattro cilindri 1.8 a iniezione diretta di nuova progettazione. Nel primo (204 CV) con cambio automatico a cinque rapporti, la coppia massima raggiunge 310 Nm (oltre il 26% in più rispetto al precedente V6), mentre i consumi sono di 7,4 litri per 100 chilometri: la riduzione è del 20%. E le emissioni di CO2 sono di 175 grammi ogni chilometro.

Invece, la E 250 CGI (135 kW/184 CV), con cambio manuale a sei marce e funzione Eco start/stop, consuma 6,8 litri per 100 chilometri, emettendo 159 grammi di CO2 ogni chilometro: dati ufficiali della Casa che, se confermati in pieno da un’eventuale prova strumentale, sarebbero davvero interessanti.

Da non dimenticare il modello a benzina E 350 CGI a iniezione diretta (292 CV) e il modello di punta E 500 (388 CV). Ottimo il lavoro sui consumi di questi modelli V6/V8, ridotto fino a 0,6 litri ogni 100 chilometri.

Diesel: niente male quel quattro cilindri con 5,3 litri di consumo

La Mercedes Classe E si presenta con tre propulsori diesel a 4 cilindri completamente ridisegnati, che adottano l’iniezione diretta common rail di ultima generazione, iniettori piezoelettrici rapidi, sistema di ricircolo dei gas di scarico (Egr) e doppio turbocompressore di nuova concezione: per capirsi, appena si preme sull’acceleratore, la macchina reagisce che è un piacere.

La E 250 CDI da 204 CV e 500 Nm sviluppa una coppia maggiore del 25% rispetto al precedente V6 diesel e consuma circa il 23% in meno: 5,3 litri per 100 chilometri, con emissioni di 139 grammi di CO2 per chilometro. Il nuovo diesel a 4 cilindri c’è anche sulla E 220 CDI da 170 CV e sulla E 200 CDI da 136 CV, con consumi di 5,3 litri per 100 chilometri.

E arriviamo al massimo nel campo della Classe E a gasolio: la E 350 CDI con motore a 6 cilindri da 170 kW/231 CV e consumo inferiore di 0,5 litri per 100 chilometri rispetto al precedente modello E 320 CDI. Restando in attesa (si parla dell’autunno 2009) del V6 diesel. Per gli amanti della trazione integrale, segnaliamo che i modelli V6 E 350 CDI ed E 350 nonché la otto cilindri E 500 sono disponibili anche 4×4.

Occhio a chi è dentro, ma anche ai pedoni

Di serie il sistema di protezione preventiva dei passeggeri Pre-Safe: in situazioni di guida potenzialmente pericolose, attiva alcune misure preventive di protezione di chi è in macchina, in modo tale che, in caso di potenziale impatto, cinture e airbag proteggano meglio.

Optional il sensore radar a lungo raggio, che ha una portata di 200 metri (è migliorato, erano 150): esegue una scansione, rilevando fenomeni dinamici come lo sbandamento di un veicolo che precede. E i “sistemi radar” assistono il guidatore nelle frenate d’emergenza: in caso di pericolo, il Brake Assist Plus calcola automaticamente la pressione frenante necessaria per evitare la collisione.

Contemporaneamente, il guidatore riceve un segnale di avvertimento acustico e visivo. Appena c’è pressione sul pedale del freno, il sistema attiva la forza frenante ausiliaria. Attenzione: se il guidatore non reagisce agli avvertimenti, il sistema interviene con una frenata parziale autonoma e, in un secondo momento, con la massima pressione frenante quando chi è al volante non ha ancora reagito e l’incidente è inevitabile, riducendo la gravità dell’impatto (si tratta di una “zona di assorbimento elettronica”).

Altro elemento a favore della sicurezza, il maggiore impiego di leghe di acciaio: la carrozzeria è resistente a sollecitazioni d’urto elevate (circa il 72% dei lamierati sono realizzati in acciai high-tech).

Oltre ai sette airbag di serie che proteggono chi sta dentro, La Classe E fa attenzione a chi sta fuori. La novità è il cofano motore attivo: in caso di incidente con una persona, un sistema di molle solleva di 50 millimetri la parte posteriore del cofano in pochi millisecondi per aumentare le dimensioni dello spazio di deformazione. Addirittura, il guidatore può riportare il cofano motore attivo nella posizione originaria senza recarsi in officina.

Per chi va a caccia di comfort assoluto, ecco i sedili Multicontour a conformazione variabile (optional), con funzione di massaggio a due stadi integrata nello schienale: hanno valvole piezoelettriche rapide, che modificano la pressione di riempimento e il volume delle camere d’aria sullo schienale in funzione dell’angolo di sterzata, dell’accelerazione trasversale e della velocità di marcia, migliorando il sostegno laterale dei sedili anteriori.

Prezzo non per tutti…

Disponibile sul mercato europeo da marzo 2009, la nuova Classe E costerà da 43.900 euro (Iva e messa in strada incluse) fino a 77.051 euro. Soldi spesi bene per viaggiare da pascià e ottenere un grande ritorno in termini d’immagine.