Rightsizing, la giusta dimensione di Mazda

Con la parola d’ordine rightsizing, ovvero la giusta dimensione, Mazda va in controtendenza rispetto a quanto sta facendo il settore automobilistico.

Rightsizing, la giusta dimensione di Mazda

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di Redazione

05 dicembre 2013

Con la parola d’ordine rightsizing, ovvero la giusta dimensione, Mazda va in controtendenza rispetto a quanto sta facendo il settore automobilistico.

Ciò che conta è il risultato. E quando si parla di automobili, l’importante è che consumino poco e che il livello di emissioni nocive sia il più basso possibile. La maggior parte dei costruttori ha scelto la via del downsizing, ovvero ridurre le cubature e adottare sistemi di [glossario:sovralimentazione] per sopperire all’inevitabile calo di prestazioni. C’è chi invece come Mazda ha preferito migliorare l’efficienza dei motori senza dove ricorrere all’espediente delle piccole cilindrate “pompate” con il turbo. Da qui l’idea del Rightsizing, quella giusta dimensione che non sacrifica centimetri cubi in nome dei consumi e delle emissioni, ma li valorizza per dimostrare tutta la loro efficacia.

Le recenti Mazda CX-5, Mazda 6 e Mazda 3 sono i primi esempi della nuova filosofia Mazda denominata Skyactiv Technology. Vetture dotate di propulsori come il 2.2 turbodiesel da 150 e 175 CV, il benzina 1.5 litri da 100 CV e il 2 litri da 165 CV che in termini di consumi ed emissioni raggiungono risultati simili ad auto dotate di motori con cilindrata inferiore. Il nuovo motore turbodiesel di Mazda 3 Skyactiv-D 2.2, a fronte di 150 cavalli di potenza massima, necessità di 4,1 litri di [glossario:gasolio] per 100 chilometri di strada percorsa con il valore aggiunto dell’omologazione Euro 6. Il tutto senza rinunciare al piacere di guida tipico della nuove generazioni di vetture Mazda.

La cubatura del propulsore non influisce poi sui costi di gestione. La tassa di possesso dipende infatti dalla potenza, dalla normativa antinquinamento e dalla provincia di residenza, motivo per il quale un motore 2.2 litri da 150 CV paga esattamente come un 2.0 di pari potenza. Diverso il discorso per la RCA dove la cubatura può influire sul costo annuale anche se la differenza tra un motore 2 litri e un 2.2 è tale da incidere in maniera davvero irrilevante. Considerando poi che la maggior cubatura di un motore è garanzia di minore stress meccanico ovvero di maggiore affidabilità, i costi di manutenzione rispetto ad un motore più piccolo e “tirato” saranno sicuramente inferiori

Di seguito un confronto dei costi annui tra Mazda6 2.2 e due concorrenti di cilindrata 2.0

 

Consumo
25.000 km/anno

Bollo

RCA

Totale

Differenza

Nuova Mazda6 2,2 150CV SW

€ 1.840

€ 299

€ 572

€ 2.711

Opel Insignia 2,0 163CV SW

€ 1.882

€ 335

€ 609

€ 2.826

+115€

VW Passat 2,0 140CV SW

€ 1.925

€ 270

€ 567

€ 2.762

+51€

PREZZO GASOLIO: 1,671€/l fonte “youpetrol.it” 19/11/2013
PREZZO RCA: fonte “directline.it” novembre 2013 – CU 5- Prov. Milano

 

Stesso discorso anche per la Nuova Mazda3 2,2l diesel 150 CV confrontata con due modelli della concorrenza

 

Consumo
15.000 km/anno

Bollo

RCA

Totale

Differenza

Nuova Mazda3 2,2 150CV

€ 1.049

€ 299

€ 456

€ 1.804

VW Golf 2,0 150CV

€ 1.049

€ 299

€ 452

€ 1.800

-4€

AlfaRomeo Giulietta 2,0 150CV

€ 1.074

€ 299

€ 476

€ 1.849

+45€

PREZZO GASOLIO: 1,705€/l fonte “youpetrol.it” 07/10/2013
PREZZO RCA: fonte “directline.it” ottobre 2013 – CU 5- Prov. Milano