Mazda: il motore diesel Skyactiv-D per la Grand-AM

Dopo i successi sportivi ottenuti con il motore rotativo, Mazda Motorsport lancia la sfida delle prestazioni pulite con il nuovo diesel Skyactiv-D

Mazda: il motore diesel Skyactiv-D per la Grand-AM

Tutto su: Mazda

di Luca Gastaldi

06 giugno 2012

Dopo i successi sportivi ottenuti con il motore rotativo, Mazda Motorsport lancia la sfida delle prestazioni pulite con il nuovo diesel Skyactiv-D

Mazda è l’unica azienda automobilistica asiatica ad essersi imposta nella impegnativa 24 Ore di Le Mans. Questo grazie alla sua lunga tradizione ed esperienza nel motorsport, fatte di prestazioni ma anche di innovazione. Nel 2007, ad esempio, Mazda Motorsport ha intrapreso con coraggio l’avventura americana della serie Grand-AM con il motore rotativo di RX-8.

Oggi, invece, il dipartimento gestito da Mazda North American Operations affronta una nuova sfida con le versioni da corsa dei nuovi motori Diesel puliti SKYACTIV-D per i team che competeranno nella classe GRAND-AM’s new GX riservata a vetture con tecnologie avanzate/ecologiche. L’impegno è previsto a partire dalla stagione 2013.

“Questa decisione apre un nuovo capitolo nel campo delle gare automobilistiche”, ha detto Jay Amestoy, vice presidente di Mazda Motorsports. “Abbiamo vinto con la tecnologia rotativa, e ora il nostro obiettivo è rimettere i nostri clienti nella cerchia dei vincitori, con quello che siamo certi sarà il propulsore di produzione di massa più avanzato e più pulito che lo sport automobilistico abbia mai visto”.

I motori saranno i normali SKYACTIV-D 2.2 diesel a quattro cilindri, propulsori turbo a doppio stadio sviluppati congiuntamente da Mazda Motor Corporation, Mazda North American Operations e SpeedSource Engineering. Sono già iniziati anche i test Dyno ed è previsto che i test in pista vengano effettuati alla fine dell’anno.

Rispetto al motore 2.2 MZR-CD, il nuovo SKYACTIV-D ha un rapporto di compressione pari a 14:1, consumi ridotti del 20%, attriti interni ridotti anch’essi del 20%, peso diminuito del 10%. Se il nuovo motore è già una realtà, per vedere la vettura sulla quale verrà montato bisognerà attendere la conclusione del campionato Grand-Am 2012.