Cinque strade italiane imperdibili in auto… e non solo

Ecco alcune delle più emozionanti strade italiane da percorrere in auto e in moto…

Con tutte le strade straordinarie che abbiamo in Italia, capaci di esaltare il piacere di guida, sceglierne solo cinque è un compito arduo. Abbiamo selezionato alcune delle più emozionanti strade nel Belpaese, privilegiando quelle più tecniche rispetto a quelle più turistiche. Si tratta di provinciali o regionali famose, che in molti casi ospitano anche competizioni di velocità montagna o rally. Ricordiamo però che sono strade regolarmente aperte al traffico e quindi è necessario rispettare i limiti di velocità indicati ed evitare una condotta di guida pericolosa.

Strada panoramica di Superga

Tristemente nota per la tragedia che ha coinvolto il Torino Calcio, la collina di Superga ospita anche una delle strade italiane più belle su cui guidare. Questa strada panoramica, nota anche come "Panoramica dei colli", collega Superga a Pino torinese ed è facilmente raggiungibile dal capoluogo piemontese. Il susseguirsi di curve di diverso raggio e corti rettilinei ha reso questa strada una delle più emozionanti e tecniche da percorrere in auto, ma soprattutto in moto. Considerato da alcuni il Tourist Trophy italiano, questo tratto di strada dal 1992 è vietato alle moto in modo permanente, a causa dell'elevato numero di incidenti che negli anni si sono verificati.

Trento-Bondone: la cronoscalata più antica

Tappa storica del Campionato Italiano Velocità Montagna, la Trento-Bondone è la strada provinciale che collega il capoluogo trentino con il paese di Vason, sul Monte Bondone. Il tracciato ospita gare di velocità in salita fin dal 1925, risultando essere la più antica cronoscalata d'Italia. Inoltre, i suoi 17,3 chilometri, con una pendenza media dell'8,8%, la rendono anche la più lunga. Il tracciato risulta essere molto tortuoso e per questo impegnativo.

Passo della Futa: un classico dell'Appennino

Tra i più celebri passi dell'Appennino, c'è sicuramente la "Futa", che collega le città di Bologna e Firenze. Il passo è parte della strada regionale 65, ex strada statale della Futa, che era il più importante collegamento tra i due capoluoghi fino alla realizzazione del tratto appenninico dell'autostrada del Sole. Partendo da Bologna si attraversano Pianoro, Loiano e Monghidoro, per raggiungere il valico (con un'altitudine di 903 metri) per giungere poi in Toscana, a Barberino del Mugello. Come molte strade di questo tipo, si tratta di un tracciato molto bello da percorrere in auto, ma soprattutto in moto. Sono tantissimi infatti i motocilisti che affollano la strada, soprattutto nei weekend.

Caprino-Spiazzi: alle pendici del Monte Baldo

La strada provinciale Caprino-Spiazzi collega i due comuni omonimi della provincia di Verona. La strada si arrampica sulle pendici del monte Baldo, un rilievo nelle vicinanze del Lago di Garda, creando un tracciato in pendenza che sembra disegnato apposta per esaltare la guida. Si susseguono curve e controcurve, a cui si alternano brevi rettilinei: insomma, ci sono tutte le caratteristiche che piacciono agli automobilisti e ai motociclisti. La strada è anche una "classica" del Campionato Italiano Velocità Montagna, che con le sue cronoscalate ha contribuito alla notorietà del tracciato. Purtroppo è da segnalare che, a causa dell'elevato numero di incidenti, soprattutto tra i motociclisti, è stata vietata la circolazione alle moto durante i weekend.

Via del Terminillo o Terminillese

La strada regionale 4 bis che collega Rieti a Campoforogna, è nota tra gli appassionati come "Via del Terminillo" o "Terminillese". Si tratta di una strada con elevato dislivello che si inerpica sull'omonimo monte, regalando emozioni a chi la percorre in auto, moto e... bicicletta. La strada è famosa infatti anche nel ciclismo, essendo una scalata classica del Giro d'Italia. Sulla via del Terminillo si corre la Coppa Bruno Carotti, che è inserita nel circuito Velocità Montagna.

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di Andrea Tomelleri | 25 maggio 2016

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