Troppo basso il margine delle concessionarie

Secondo Fiorenzo Magni, decano dei commercianti d’auto italiani, il margine di guadagno delle concessionarie è sceso all’1%. Non ci si vive

Troppo basso il margine delle concessionarie

di Andrea Barbieri Carones

26 febbraio 2010

Secondo Fiorenzo Magni, decano dei commercianti d’auto italiani, il margine di guadagno delle concessionarie è sceso all’1%. Non ci si vive

“Oggi gestire una concessionaria d’auto non è più redditizio come un tempo: meglio chiudere”. Con queste parole laconiche lo storico commerciante di auto Fiorenzo Magni ha dato l’addio al mondo delle 4 ruote per dedicarsi finalmente al riposo.

Già, perché dopo una brillante carriera da ciclista che lo ha portato per 3 volte a vincere il Giro d’Italia e una ancor più lunga carriera da concessionario di auto Opel a Monza, il novantenne Magni ha fatto i suoi conti: se negli anni ’50 e ’60 (quando vendeva Lancia) il margine per ogni vendita era del 10% o anche del 12%, oggi si è scesi inesorabilmente all’1%.[!BANNER]

“Troppo poco per vivere. Purtroppo il mondo dell’auto è controllato dai costruttori, che scelgono per te quali auto devi esporre e vendere”. Secondo Magni, infatti, l’autonomia del concessionario nello scegliere quali veicoli vendere non c’è più, anche perché le case producono troppe auto e poi decidono quali occorre avere in pronta consegna, senza magari conoscere a fondo la zona in cui si opera.

Altro aspetto preoccupante è che buona parte dei concesionari italiani è in mano alle banche. E lo stop agli incentivi non farà altro che aggravare la crisi e portare allo scoperto un mercato perverso.