Francoforte 2013: presenze, assenze, stile e tendenze

Il Salone biennale in casa delle regine premium tedesche palcoscenico spettacolare del presente e soprattutto del futuro prossimo del mercato auto.

Stand Toyota al Salone di Francoforte 2013

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Il Salone di Francoforte 2013 ha aperto i battenti in questi giorni, con le consuete giornate dedicate alla stampa. Ecco alcune impressioni direttamente dagli stand dello IAA 2013.

Le assenze

Come in tutti i party che si rispettino, si notano più le assenze che le presenze. Si è notato ad esempio, pur nella consueta sfarzosità opulenta e arrogante dei tre marchi premium leader mondiali - Audi, BMW Mercedes - l'assenza di novità importanti di prodotto dei grandi marchi tedeschi proprio nel Salone di casa.

Un esempio tra tutti Porsche non ha destinato a Francoforte il debutto dell'atteso SUV medio Macan, novità fondamentale nella strategia di sviluppo del marchio, riservandolo al palcoscenico americano del Salone di Detroit.

BMW ha centrato la sua presenza 2013 sulla compatta elettrica i3, Mercedes ha riservato al SUV compatto GLA solo la prima europea dopo averlo anticipato nei debutti americano e cinese, Audi solo l'ammiraglia  A8 aggiornata in occasione dell'arrivo su mercato della nuova serie S Mercedes. Così per Volkswagen e per i suoi marchi nessuna novità sostanziale. Singolare no?

Comunque consueto sfarzo tra l'ovale a tre piani di Mercedes, l'immenso padiglione a due piani di BMW, che ha anche monopolizzato gli shuttle interni al salone con una flotta di elettriche i3, la spettacolare città sottosopra allestita da Audi nell'Arena, in cui dal soffitto scendono palazzi, alberi, giardini e traffico sulle teste dei visitatori, ma nessuna novità da grandi numeri. Assenti anche i cinesi, che invece ad esempio a Ginevra non mancano mai. Mazda presenta a Francoforte la nuova Mazda3 2014, una scelta che evidenzia l'importanza del mercato europeo per la Casa giapponese.

Assente, a sorpresa, all'ultimo momento e con incontro stampa già fissato, Sergio MarchionneL'assenza improvvisa ha naturalmente scatenato gran clamore e una ridda di interpretazioni tra le più disparate. Si va da quelle drammatiche di imminenza di cambio al vertice con abbandono dell'AD artefice del miracolo Fiat Chrysler, alle motivazioni industriali centrate sul presunto ritardo nel piano di  rilancio Alfa Romeo e nel completamento dell'acquisizione del pacchetto Chrysler, all'irritazione per l'assenza di novità significative del gruppo. Sia come sia, Marchionne non è venuto ed anche John Elkann ha "saltato" la kermesse tedesca. Al solo Montezemolo la presenza forte del prestigio Ferrari con la Speciale.

 

Tendenze e stile

La novità principale del Francoforte 2013 è lo spazio sempre maggiore riservato ad ibride, elettriche e doppie alimentazioni. Da una parte è ormai un dovere etico avere in gamma vetture sempre piu pulite.

Per le tedesche premium una necessità in vista delle nuove norme sui livelli di emissione definitivamente varate in sede UE che penalizzano pesantemente le vetture di medio e e alto di gamma.

Moltissimi i concept, spesso anticipazioni molto vicine alla realtà del prodotto di serie che ne deriverà. Tra le più concrete il Suzuki iV-4, prefigurazione del dopo Gran Vitara, il coupé elegante e maestoso Cadillac Elmiraj, la Subaru WRX, il cross over Citroen DS Wild Rubis, la Kia Niro, Audi Quattro e Annuc,  il concept della nuova BMW X5 e, di grande effetto e sottolineatura del nuovo corso di stile di Renault, le concept Dezir, Captur, Initiale Paris e la prefigurazione del prossimo Espace.

Lo stile é senz'altro protagonista a Francoforte, un concept non si nega a nessuno e comunque l´improvvisa esplosione di curve, creste, rilievi, orge di led declinati in ogni forma sottolinea il tentativo di distinguersi stilisticamente dai concorrenti per avere una personalita´ di marchio molto definita.

L'effetto é talvolta il contrario di quello atteso e ad esempio diventa difficile distinguere tra loro le nuove Lexus e le nuove Infiniti, concorrenti dirette.

 

La più bella

In un Salone povero di novità di serie difficile individuare qualcosa di nuovo che fa tremare i polsi. O almeno troppo facile.

La solita Ferrari, che in questo caso di solito non ha proprio nulla. La Speciale esalta la bellezza cattiva della 458, in modo sobrio ma particolarmente "autorevole". Bellissimo in particolare il trattamento del muso che armonizza la parte più discussa della 458. Oltre la sensazionale meccanica la Speciale è semplicemente, straordinariamente bella.

Due belle cose anche in casa PorscheLa nuova 911 Turbo, sobria e armoniosa pur nella possenza della meccanica e le due versioni celebrative dei 50 anni dell´icona Porsche, una grigio medio pastello, l´altra, splendida, crema con interni in tinta e il tessuto di rivestimento centrale pied di poule.

Trovo molto bella nella declinazione di un coupé maestoso e importante del marchio di lusso americano per eccellenza il coupé Cadillac Elmiraj, presentato in una livrea blu scuro pastello che ne esalta l´eleganza. 

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di Fabrizio Brunetti | 11 settembre 2013

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