Coppa d’Oro delle Dolomiti 2012: auto storiche in quota

Ufficializzata la 65esima edizione: al via le auto d’epoca fino al 1961.

Coppa d'Oro delle Dolomiti 2012: auto storiche in quota

di Francesco Giorgi

16 marzo 2012

Ufficializzata la 65esima edizione: al via le auto d’epoca fino al 1961.

Appena archiviata la Winter Marathon dello scorso gennaio, alla quale abbiamo partecipato, e per le Dolomiti è già tempo di accogliere le auto storiche. Un appuntamento da non perdere, di quelli che – se si volesse inventare una nuova denominazione per le auto storiche – andrebbero preservati come “Patrimonio mondiale dell’umanità”. Allo stesso modo delle Tre Cime di Lavaredo, di recente tutela da parte dell’Unesco.

E’ la Coppa d’Oro delle Dolomiti 2012, edizione numero 65, ufficializzata in questi giorni. La manifestazione, uno degli eventi – simbolo per le auto d’epoca e il cui fascino per qualità delle vetture in gara e bellezza dei posti attraversati è quasi pari alla Mille Miglia, si svolgerà dal 30 agosto al 2 settembre.

La formula di svolgimento sarà, come sempre, quella della regolarità classica: un modo per rinnovare, anno dopo anno, il prestigio dell’evento e gustarsi gli splendidi panorami dolomitici, in un percorso che ad ogni edizione ricalca gli scenari della Coppa d’Oro che si svolse dal 1947 al 1956, per buona parte lungo i tornanti e i passi dolomitici a 2mila e più metri d’altezza.

L’edizione 2012 della Coppa d’Oro delle Dolomiti, organizzata da Alte Sfere su licenza dell’Automobile Club Belluno, conferma la partecipazione alle vetture d’epoca costruite fino al 1961. Partenza e arrivo sono fissate a Cortina d’Ampezzo, e quest’anno sono state anticipate alcune novità.

La più importante riguarda il percorso: per la prima volta, infatti, gli equipaggi transiteranno sulle Dolomiti friulane. Il passaggio avverrà nella prima tappa, attraverso il Passo Pura e Sauris.

Un abbraccio fra competizione, paesaggio e letteratura sarà ufficializzato nella seconda tappa, con una sosta delle vetture a Cortina presso la casa dove abitò Ernest Hemingway, che innamorato delle Dolomiti vi soggiornò a lungo.

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