Ford Fiesta eWheelDrive: elettrica e innovativa

Dalla collaborazione tra Ford e Schaeffler nasce il prototipo Fiesta eWheelDrive, caratterizzato da due motori elettrici inseriti nelle ruote.

Ford Fiesta eWheelDrive

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La Ford Fiesta si fa elettrica facendosi notare per le soluzioni scelte dai tecnici, che hanno deciso di integrare i motori "a zero emissioni" direttamente all'interno delle ruote.

Il prototipo si chiama Ford Fiesta eWheelDrive e nasce dalla collaborazione tra il costruttore americano e l'azienda tedesca Schaeffler all'interno del progetto eWheelDrive Car, il quale si pone l'obiettivo di fornire soluzioni utili e innovative per la futura mobilità cittadina.

L'esemplare realizzato è un prototipo perfettamente funzionante ed è per gran parte identico alla Fiesta in commercio. A cambiare e far discutere gli appassionati è però la soluzione scelta per implementare i due motori elettrici, che trovano spazio all'interno delle ruote posteriori senza andare ad intaccare lo spazio a disposizione dei passeggeri, consentendo addirittura di guadagnare i centimetri che nei modelli a propulsione termica sono occupati dal motore e dalla trasmissione.

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Grazie al sistema eWheelDrive, la Ford Fiesta può servire da spunto per futuri modelli urbani che fanno della praticità il loro punto di forza principale. Nelle ruote sono infatti integrati tutti i componenti utili alla vettura, compreso il sistema che gestisce le fasi di decelerazione e i circuiti di raffreddamento, tutti sistemati all'interno di cerchi appositamente progettati.

Secondo Peter Gutzmer, Capo Ufficio Tecnico di Schaeffler: "questa soluzione integrata ad alta tecnologia consente di ripensare le citycar abbattendone i limiti e potrebbe essere la base su cui costruire, in futuro, modelli di forma e concezione completamente nuove".

Il sistema eWheelDrive consente anche di far girare le ruote in modo che la vettura sia in grado di muoversi orizzontalmente, così da facilitare enormemente le manovre di parcheggio anche negli spazi più ridotti.

Tali tecnologie potrebbero quindi essere utilizzate nelle auto per la città dei prossimi anni, quando si farà sempre più impellente il problema della congestione del traffico e degli spazi cittadini, sempre più ristretti e soffocati da un numero di veicoli stimato in quattro volte quello attualmente in circolazione.

Il prossimo passo, intanto, vedrà Ford al lavoro con Schaeffler, RWTH Aachen, Continental e l'Università di Scienze Applicate di Regensburg sul progetto MEHREN, acronimo che indica il Multimotor Electric Vehicle with Highest Room and Energy Efficiency. Lo scopo del progetto è quello di realizzare entro il 2015 due prototipi elettrici guidabili ad alta efficienza energetica e caratterizzati da spaziosità a bordo.

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di Giuseppe Cutrone | 29 aprile 2013

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