EuroNCAP: ministoria della sicurezza in auto

Leopoldo Canetoli
14 Marzo 2009
EuroNCAP: ministoria della sicurezza in auto

Dal 1994 ad oggi le auto sono diventate sempre più sicure grazie all’ente autonomo EuroNCAP. Ecco le sue tappe principali

Dal 1994 ad oggi le auto sono diventate sempre più sicure grazie all’ente autonomo EuroNCAP. Ecco le sue tappe principali

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Ormai non c’è più costruttore in Europa che non si sottoponga al duro test di EuroNCAP per poi appuntarsi sul petto le stelle rilasciate come medaglie…Ed è garanzia per il compratore conoscere il risultato di queste prove per la sicurezza che, in caso di incidente, non è mai abbastanza. Ma come nasce la sigla EuroNCAP, della quale tutti parlano in occasione della presentazione di nuovi modelli?

Gli anni della…contestazione

L’ente EuroNCAP sta per “European New Car Assessment Program ed è stato istituito dal Transport Research Laboratory inglese per il Dipartimento dei Trasporti. A questo ente hanno tra l’altro aderito diverse nazioni europee, tra le quali Francia, Germania, Svezia, Olanda e Spagna, oltre alla FIA ed altre associazioni.

Fin dagli anni ’70 diversi governi europei si erano seduti a un tavolo per cercare di unificare, attraverso il Comitato Europeo Sperimentale Veicoli (EEVC) i vari sistemi di prove crash per la protezione dei passeggeri in caso di impatti laterali o frontali, e per la protezione dei pedoni coinvolti negli incidenti. Queste proposte furono a loro tempo osteggiate dalle Case automobilistiche e solo dal 1994 si è riusciti, in Inghilterra, a creare l’EuroNCAP così come lo conosciamo oggi.

Nel Febbraio 1997 le prime prove, e i primi risultati, ancora fortemente contestati dalla Case automobilistiche. Per la cronaca la prima auto che è riuscita ad ottenere le 4 stelle è stata la Volvo S40, e solo nel 2001 la Renault Laguna è diventata la prima vettura a 5 stelle.

Le quattro prove

Le prove sono sostanzialmente quattro. La prima quella di impatto frontale contro un ostacolo deformabile: il veicolo viene spinto a 64 km/h contro un blocco fisso formato da vari strati di alluminio a nido d’ape che simulano il frontale di un’altra auto, in posizione sfalsata rispetto al centro del veicolo. La seconda prova è quella di impatto laterale: contro il veicolo viene spinto a 50 km/h un carrello con un frontale deformabile che lo va a urtare all’altezza del bacino del conducente.

La terza prova è la simulazione di urto laterale contro un palo, che infatti viene chiamata in gergo pole test, ovvero “test del palo”. Il veicolo viene spinto a 29 km/h lateralmente contro un palo d’acciaio che lo urta nello stesso punto della prova precedente. In questo caso si misura l’intrusione del palo e il grado di protezione offerto alla testa del conducente. La quarta prova infine è quella di impatto contro un pedone. In questo caso si vanno a colpire a 40 km/h degli “impattori” con caratteristiche di deformazione simili a quelle del corpo umano che sono dotati di sensori in grado di misurare le decelerazioni.

Dal 2003 EuroNCAP ha cominciato a pensare anche ai bambini, scoprendo che il 60% dei sistemi di ritenuta per i piccoli non erano utilizzabili come previsto. Questo è servito a prendere coscienza anche in questo settore e realizzare seggiolini di sicurezza anche per i più piccini. In seguito EuroNCAP è passato a testare anche i pick-up, e in questa categoria pare che nessuno sia riuscito nemmeno a raggiungere le 4 stelle…

Sempre più sicuri

Dal 2008 ci si è preoccupati anche di esaminare il problema dei colpi di frusta, inconveniente molto comune nei tamponamenti. E questo nuovo test è entrato in vigore dal febbraio 2009,  quando con il nuovo sistema di valutazione del rischio (espresso in percentuale) nessun veicolo potrà ottenere le 5 stelle se non avrà installato di serie il controllo della stabilità ESC (Electronic Stability Control).

L’80% delle auto testate fino ad oggi non ha superato del tutto la prova del “colpo di frusta” e gli unici modelli ad averlo fatto sono state Alfa MiTo, Audi A4, Toyota Avensis, Volvo XC60 e Volkswagen Golf.

Nei più recenti test EuroNCAP si evince però come gli occupanti delle auto sono sempre più protetti e sicuri: dai primi 12 test condotti le 5 stelle globali sono andate a Audi A4, Honda Accord, Mazda 6,  Mitsubishi Lancer, Opel Insignia, Skoda Superb, Toyota Avensis, Toyota iQ, Volvo XC60 e Volkswagen Golf.

Purtroppo sono ancora poco considerati dalle Case automobilistiche i pedoni che risultano spesso esposti a gravi danni. Secondo la valutazione precedente al Febbraio 2009 solo la Citroen C6 ha raggiunto il massimo di 4 stelle, mentre col nuovo sistema la migliore fra quelle testate è stata la Subaru Impreza col 72%.

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