Viareggio: Maserati in mare, ma è l'imbarcazione di due giovani avventurieri

Una Biturbo galleggia nelle acque del porto di Forte dei marmi: non è caduta in acqua ma è la singolare imbarcazione di due buontemponi

"Aiuto, c'è un'auto in mare!". Urla dalla battigia di Forte dei Marmi per la presenza insolita di una vettura in acqua! Sarà caduta da un pontile, e che fine avranno fatto gli occupanti? Ma il temuto dramma si è svelato subito in una bufala: si trattava di una vecchia Maserati Biturbo dipinta di fucsia e trasformata in barca grazie ad un motore fuoribordo!

Questo il singolare natante che ieri una motovedetta della Capitaneria di Porto di Viareggio ha fermato, nelle acque al largo di Forte dei Marmi, dopo aver ricevuto la segnalazione di un'auto precipitata in mare per cause ignote. Al contrario, il mezzo era stato attrezzato per la navigazione: tuttavia i due occupanti non erano in possesso dei documenti necessari, né tantomeno delle dotazioni minime di sicurezza. Quindi la Maserati galleggiante veniva sequestrata e scortata in porto a Viareggio per ulteriori accertamenti, mentre ai navigatori è stato verbalizzato un illecito amministrativo.

Chi ha ideato e trasformato l'auto galleggiante, peraltro, non sarebbe nuovo a simili imprese: secondo quanto si apprende, si tratterebbe infatti di Marco Amoretti e Marco Di Candia, di 34 e 31 anni, originari di Sarzana (La Spezia), che già dieci anni fa avevano attrezzato per la navigazione una Volkswagen Passat e una Ford Taunus riempite di poliuretano espanso per farle galleggiare, e attrezzate con la strumentazione per navigare installata sul tetto.

Quella volta, i due riuscirono a compiere in quattro mesi di navigazione un viaggio partito dalle Canarie e conclusosi in Martinica. Un gesto dedicato al padre in fin di vita di Marco, Giorgio Amoretti, che aveva tentato analogo viaggio venti anni prima con un Maggiolino riadattato alla navigazione, ma era stato fermato dalle autorità spagnole. Sulla Maserati invece erano presenti adesivi con scritto "To Venezia From Sarzana", probabile segno dell'intenzione di compiere una sorta di circumnavigazione della penisola italiana.

Nega ogni coinvolgimento diretto nell'impresa la società di soccorso stradale che figura tra gli "sponsor" del viaggio, sulla carrozzeria dell'auto, insieme a un istituto di credito: "Mi hanno chiesto una macchina vecchia - dice il titolare - già radiata dal Pra. Quella Maserati era da 15 anni nel piazzale, ed era già stata privata delle parti inquinanti. Sapevo che avevano già navigato nell'oceano con due macchine, ma non sapevo che lo avrebbero fatto anche con questa".

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di Leopoldo Canetoli | 21 luglio 2009

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