Lapo e la sosta selvaggia, seconda puntata

Dopo il posteggio selvaggio a Milano, con relativo blocco dei tram, Lapo Elkann si è ripetuto a Torino sostando in zona vietata.

Lapo e la sosta selvaggia, seconda puntata

di Andrea Barbieri Carones

09 settembre 2011

Dopo il posteggio selvaggio a Milano, con relativo blocco dei tram, Lapo Elkann si è ripetuto a Torino sostando in zona vietata.

Si dice che il lupo perda il pelo ma non il vizio. E visto quello che è successo ieri a Torino, forse è proprio così: ma qui non si parla di lupo ma di Lapo e del suo vizio di ignorare non solo il codice della strada ma anche la buona educazione.

La vicenda delle multe per divieto di sosta del giovane rampollo di casa Agnelli si è arricchita di una seconda puntata in meno di una settimana: dopo aver lasciato la sua Jeep Grand Cherokee sui binari del tram di una via di Milano, bloccando per mezz’ora la circolazione dei mezzi e delle auto, Lapo ha concesso il bis posteggiando nella zona carico-scarico merci di un hotel del centro di Torino, città in cui era tornato per non mancare alla presentazione ufficiale del nuovo stadio della Juventus.

La motivazione che ha spinto il nipote dell’Avvocato a posteggiare dove capitava è stata che doveva prendere un aperitivo. Anche in questo caso, la contravvenzione è arrivata puntuale.

Ormai il suo fuoristrada è conosciuto da tutti i vigili urbani italiani, visto l’eccentrico colore verde militare, una tinta mimetica che lo nasconderebbe in mezzo alla giungla del Borneo, ma lo rende particolarmente visibile nelle giungle d’asfalto della Penisola.