Gordon Murray: dalla McLaren alla citycar T.25

Gordon Murray, progettista della McLaren F1 e della Mercedes SLR si dà alle utilitarie con la sua prima creazione, la T.25

Gordon Murray: dalla McLaren alla citycar T.25

di Giuseppe Cutrone

01 luglio 2010

Gordon Murray, progettista della McLaren F1 e della Mercedes SLR si dà alle utilitarie con la sua prima creazione, la T.25

C’è sempre un punto, nella vita di tutti, in cui si cercano nuovi stimoli, in cui si prova il desiderio di cimentarsi con qualcosa di nuovo, differente da tutto quello che si è fatto negli anni passati. La stessa voglia è probabilmente venuta a Gordon Murray, ingegnere sudafricano e progettista della McLaren F1, oltre che della Mercedes SLR, che ha deciso di dedicarsi ad un progetto basato su una piccola citycar a tre posti identificata come T.25.

La T.25 potrebbe essere una risposta a quelle che saranno le richieste per le auto da città del futuro, ovvero grande compattezza, agilità, emissioni ridotte e consumi contenuti. La piccola creazione di Murray pare infatti soddisfare, almeno sulla carta, questi requisiti. Il corpo vettura è lungo 2,4 metri, largo 1,3 e alto 1,6, mentre l’abitacolo, come detto, consente di far accomodare fino a tre passeggeri, con il posto di guida sistemato in posizione centrale (come sulle monoposto da corsa) e leggermente più avanzato rispetto ai due sedili laterali.

L’aspetto estetico è una delle cose che più colpiscono, con linee inconsuete e un profilo stretto e alto come pochi, di certo differente da quella che per molti è la concorrente diretta della T.25, cioè la Smart che, al confronto, appare quasi “possente”.[!BANNER]

Il propulsore della citycar a tre posti di Murray è un benzina a tre cilindri di 600 centimetri cubi, capace di erogare una potenza di 52 CV e una coppia di 57 Nm utili a far toccare alla T.25 una velocità massima di 145 km/h e di raggiungere i 100 km/h da fermo in 16,2 secondi. Contenuti, ovviamente, anche i consumi e le emissioni, che si attestano rispettivamente sui 3,83 l/100 km e 86 g/km di CO2 emessi.

Difficile capire se questo progetto rispecchierà veramente la citycar del futuro, anche se va detto come, a parte le forme decisamente inconsuete, alcune soluzioni ben si adattano alle esigenze della mobilità urbana, sempre più caotica e sempre più alla ricerca di veicoli flessibili e parchi, proprio come la T.25.