Toyota Fuel Cell: una storia lunga 20 anni

Il debutto della Toyota FCV in veste definitiva al Salone di Los Angeles è solo l'ultimo tassello di una storia lunga 20 anni e ben 11 prototipi.

Toyota Fuel Cell: i prototipi degli ultimi 20 anni

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Toyota presenterà ufficialmente al Salone di Los Angeles 2014 la versione definitiva della FCV, la sua prima vettura a idrogeno che arriverà entro la metà del prossimo anno in Giappone, per poi essere esportata anche in Europa e Nord America. 

La Toyota Fuel Cell è il frutto del lavoro di 20 anni che ha portato il gruppo verso un progressivo affinamento della tecnologia a celle a combustibile, passando per ben 11 prototipi che il costruttore ha voluto ripercorrere in una sorta di "linea del tempo" capace di unire passato, presente e futuro prossimo. 

Il primo esperimento Toyota nel campo delle fuel cell risale al 1996 con la concept FCEV-1 realizzata utilizzando la base della Toyota RAV4 di prima generazione. La vettura, che era dotata di un serbatoio di accumulo dell'idrogeno in lega assorbente, fu ulteriormente perfezionata nel 1997, quando venne presentata la FCEV-2 dotata di un reformer il cui compito era quello di estrarre idrogeno dal metanolo. 

Quattro anni dopo fu la volta di tre veicoli sperimentali basati sulla Toyota Highlander: la FCHV-3, la FCHV-4 e la FCHV-5. I primi due esemplari potevano contare su un pacco di celle a combustibile capace di assicurare una potenza di 90 kW (il quadruplo rispetto alla FCEV-1) e una velocità massima di 150 km/h, mentre l'autonomia era di 250 chilometri

La FCHV-4 fu il primo prototipo alimentato a idrogeno ad essere autorizzato per effettuare test su strada pubblica in Giappone. Questo primato venne messo a frutto da Toyota nel giugno del 2001, quando partirono le prove su svariate tipologie di percorsi aperti al traffico avviando una fase sperimentale che durò in tutto tre anni. 

Il Salone di Detroit del 2003 fu il teatro del debutto della Toyota Fine-S, una concept dalla linea sportiva dotata di sistema ibrido alimentato con celle a combustibile a idrogeno che venne sistemato sotto il pavimento. Questa soluzione consentì ai progettisti di tenere basso il centro di gravità, a vantaggio dell'equilibrio complessivo del veicolo la cui potenza era distribuita in maniera del tutto indipendente su ognuna delle quattro ruote.  

Alcuni mesi dopo, al Salone di Tokyo del 2003, Toyota presentò la Fine-N. La linea in questo caso si staccava da quanto visto a inizio anno a Detroit e insieme ad essa facevano il debutto diverse soluzioni tecniche come una batteria agli ioni di litio ad alta densità, sistemata ancora una volta sotto il pianale della vettura, insieme al pacco di celle a combustibile che aveva dimensioni più contenute rispetto a quello della concept precedente. L'autonomia era di 500 chilometri e tra le dotazioni c'era lo sterzo integralmente elettroattuato, oltre ai freni e alla valvola a farfalla a controllo elettronico. 

Nel 2005 fu la volta della Toyota Fine-T, una monovolume di forma squadrata fornita di un sistema di sterzata a quattro ruote indipendenti per assicurare una manovrabilità pressoché totale in qualsiasi condizione. La propulsione fuel cell venne abbinata in questo caso a una carrozzeria di dimensioni compatte ma capace di offrire un ottimo spazio interno.   

La FCHV-5 del 2001 tornò nel 2010 in veste aggiornata con il nome FCHV-adv e con un'autonomia di ben 830 chilometri. La concept poté contare su dei serbatoi per l'idrogeno ad alta pressione, giocando d'anticipo sulla successiva tappa di questo percorso "verde", ovvero la FCV-R arrivata al Salone di Tokyo del 2011. 

Il pacco di celle a combustibile di questo prototipo ha visto ridurre ancora di più gli ingombri rispetto a quanto fatto in passato, al punto da essere posizionato sotto i sedili insieme ai due serbatoi dell'idrogeno e offrire un'autonomia di circa 700 chilometri senza penalizzare l'abitabilità interna né la capacità di carico. 

Si arriva così al presente, o quasi, con la Toyota FCV Concept del 2013 e, ancora una volta, è il Salone di Tokyo a fare da "sfondo" all'ennesima tappa di avvicinamento del primo modello a idrogeno di Toyota. 

Con una potenza superiore a 100 kW e un converter ad alta efficienza, la Toyota FCV Concept rimane una delle ultime evoluzioni del sistema di propulsione fuel cell che i clienti giapponesi potranno provare con mano tra pochi mesi, in attesa che una rete di infrastrutture per lo stoccaggio e la distribuzione dell'idrogeno renda questo tipo di tecnologia una realtà e non solo un interessante obiettivo per un imprecisato futuro.

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di Giuseppe Cutrone | 14 novembre 2014

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