L’ultimatum di Obama a Chrysler e GM

Il presidente degli Stati Uniti mette alle strette i due colossi. Chrysler faccia in fretta con Fiat e General Motors acceleri la ristrutturazione

L’ultimatum di Obama a Chrysler e GM

di Redazione

30 marzo 2009

Il presidente degli Stati Uniti mette alle strette i due colossi. Chrysler faccia in fretta con Fiat e General Motors acceleri la ristrutturazione

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La crisi avanza a grandi passi e per raggiungerla e superarla c’è bisogno di correre. Così il Presidente degli Stati Uniti d’America, Barack Obama, ha deciso di mettere fretta a General Motors e soprattutto a Chrysler, dando loro un vero e proprio ultimatum: in un orizzonte temporale brevissimo le due Case dovranno voltare definitivamente pagina, altrimenti i prestiti che il Governo ha previsto come sovvenzione non saranno corrisposti.

Ecco quindi che Chrysler dovrà fare i salti mortali e chiudere entro trenta giorni l’accordo per lo scambio di know-how tecnico e supporto logistico con Fiat: il termine ultimo è il 30 Aprile prossimo. Se si andrà oltre, Chrysler potrà dire addio a 6 miliardi di dollari, un prestito più che necessario per andare avanti visto che nella situazione attuale il colosso americano è destinato alla liquidazione totale, al fallimento.

Un po’ di tempo in più, invece, è a disposizione di General Motors. Entro il 30 Maggio prossimo, il colosso di Detroit, dovrà fornire all’amministrazione Obama un serio piano di riduzione dei costi. Durante questo periodo, la Casa Bianca garantirà la liquidità operativa necessaria a GM (come anche a Chrysler) ma ha fatto sapere che, scaduto il termine, non sarà più disposta a supportarla economicamente.

Il piano presentato dalla Casa di Detroit, infatti, è stato ritenuto insostenibile dal Governo visto che prevedeva una ulteriore richiesta di 16,6 miliardi di dollari oltre ai 13,4 già ottenuti dalle casse pubbliche. Intanto, la ristrutturazione di GM passa per l’addio a Richard Wagoner.