Padova vietata ai SUV: insorgono Porsche e Unrae

A Padova si pensa di vietare l'accesso ai SUV nel centro storico, ma Porsche e UNRAE non sono d'accordo

I SUV tornano protagonisti della cronaca. A richiamare l'attenzione del pubblico sono infatti nuovamente i cosiddetti "Sport Utility Vehicle", ai quali il Comune di Padova vorrebbe vietare l'accesso al centro storico. A voler applicare questa restrizione è l'assessore all'Ambiente Alessandro Zan, il quale ha individuato nelle grosse dimensioni di questo tipo di vetture i problemi maggiori ad un loro utilizzo nelle strette stradine del centro.

"Non è una battaglia ideologica contro chi possiede macchine di grande cilindrata - spiega Zan - però queste hanno un peso e una dimensione incompatibili con la struttura del nostro centro. Si tratta semplicemente di tutelare il centro storico da veicoli che sono troppo invasivi. La larghezza delle ruote e il peso dell'auto rischiano di compromettere il delicato equilibrio del centro storico: ad esempio sul ciottolato".

Nulla a che vedere, è bene precisarlo, con le polemiche che già più volte in passato avevano visto SUV e fuoristrada protagonisti, quando a finire sotto accusa erano stati i livelli di emissioni inquinanti prodotti dai grossi propulsori di queste vetture (in realtà spesso gli stessi montati anche su altri modelli degli stessi costruttori). Stavolta, invece, il motivo è essenzialmente dovuto alle loro dimensioni esterne, che potrebbe spingere l'amministrazione comunale patavina a negare il rinnovo dei pass per le ZTL (Zone a Traffico Limitato) a quanti possiedono un SUV e non sono ufficialmente residenti a Padova.

Una decisione che ha fatto letteralmente insorgere Porsche, che vedrebbe penalizzata la clientela della Cayenne (e il cui importatore a sede proprio a Padova), e l'UNRAE, l'ente che riunisce i costruttori esteri e che è presieduto dal Direttore Generale di Porsche Italia Loris Casadei. Infatti, proprio Casadei ha definito "inaccettabile" l'idea che i SUV siano considerati pericolosi per i centri storici, chiarendo come "I SUV, se ancora si possono chiamare così..., sono veicoli che vuole la gente. Hanno successo perché vengono incontro alle esigenze della popolazione, di chi richiede più sicurezza interna, seduta rialzata e più spazio per bagagli e passeggeri. Per fare chiarezza sulla proposta di cacciare fuori dal centro i SUV abbiamo deciso di comprare una intera pagina di pubblicità su diversi giornali locali. E poi abbiamo già programmato una conferenza stampa per raccontare tutta la verità".

Alcune associazioni ambientaliste hanno subito applaudito l'iniziativa, ma si annuncia comunque un braccio di ferro "ideologico" tra le amministrazioni comunali (un'analoga iniziativa è in vigore dal 2005 a Firenze) e alcuni dei principali costruttori automobilistici, che vedono in questo tipo di provvedimenti delle ingiuste penalizzazioni che potrebbero avere ripercussioni sulle vendite di queste automobili nel lungo termine.

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di Giuseppe Cutrone | 03 novembre 2010

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