VW e Alfa Romeo: prove tecniche di matrimonio?

Volkswagen per la prima volta manifesta un diretto interesse verso Alfa Romeo. Ma per i manager “i tempi non sono ancora maturi”

VW e Alfa Romeo: prove tecniche di matrimonio?

Tutto su: Alfa Romeo

di Andrea Barbieri Carones

30 settembre 2010

Volkswagen per la prima volta manifesta un diretto interesse verso Alfa Romeo. Ma per i manager “i tempi non sono ancora maturi”

Ormai non ci sono più segreti: il Gruppo Volkswagen ha puntato il mirino su Alfa Romeo. Nonostante i ripetuti no di Sergio Marchionne alle “avances finanziarie” del numero uno del gruppo tedesco, Ferdinand Piech, qualcosa sembra muoversi e lo storico brand del Biscione potrebbe varcare le Alpi e iniziare a parlare la lingua di Goethe.

Naturalmente, dai vertici aziendali si tendono a smorzare gli entusiasmi anche perché non c’è ancora nulla di certo: “I tempi non sono ancora maturi” ha dichiarato Herr Piech. “Noi comunque abbiamo ancora tempo prima di prendere una decisione definitiva”. Cauto anche Sergio Marchionne: “Nulla è definito: ne riparleremo tra un paio d’anni”.

Secondo VW, Alfa Romeo è un grande marchio che potrebbe tornare a brillare con uno sforzo minimo sia dal punto di vista finanziario sia da quello dei prodotti. Motivo? “Perché non è fallita nonostante non sempre abbia messo sul mercato prodotti adeguati alla domanda” dicono i tedeschi.

Quello che salta all’occhio, comunque, è che per la prima volta i vertici di Wolfsburg hanno espresso in maniera chiara le proprie mire espansionistiche verso Alfa, come confermato anche dall’amministratore delegato Martin Winterkorn, il cui primo obiettivo è quello di diventare il primo produttore automobilistico mondiale nel 2018, con oltre 10 milioni di veicoli venduti.[!BANNER]

E l’acquisizione di Alfa rientra in questa strategia di rincorsa al gruppo Toyota, attualmente numero uno al mondo. Anche se per il Gruppo Volkswagen la strada è ancora lunga, il 2010 sarà ricordato come l’anno in cui per la prima volta sono stati venduti 5 milioni di veicoli in soli 9 mesi, con un aumento del 14% rispetto al 2009.