Toyota: in arrivo maximulta dagli USA

Le autorità americane sarebbero sul punto di sanzionare Toyota per 16,4 milioni di dollari per la mancata comunicazione dei difetti all’acceleratore

Toyota: in arrivo maximulta dagli USA

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di Andrea Barbieri Carones

06 aprile 2010

Le autorità americane sarebbero sul punto di sanzionare Toyota per 16,4 milioni di dollari per la mancata comunicazione dei difetti all’acceleratore

Piove sul bagnato in casa Toyota: dopo i maxi richiami che hanno coinvolto oltre 8 milioni di auto in tutto il mondo per difetti all’acceleratore, dopo la valanga di cause legali intentate da migliaia di utenti danneggiati, il governo statunitense potrebbe infliggere una stratosferica multa di 16,4 milioni di dollari (quasi 12 milioni di euro) per non aver comunicato in tempo i difetti al pedale del gas. Ma non solo: secondo il ministero dei Trasporti, guidato da Ray LaHood, l’azienda avrebbe volutamente nascosto all’opinione pubblica tale problema che ha provocato decine di incidenti negli Stati Uniti e ha messo a rischio l’incolumità di molti cittadini.

Il numero uno del dicastero americano ha parlato di prove a dimostrazione della tesi che Toyota avrebbe nascosto i problemi anche alle autorità competenti: per questo la richiesta è stata del massimo della pena che potrebbe così diventare la più alta mai comminata ad una Casa automobilistica operante negli USA.[!BANNER]

Le regole federali impongono infatti ai costruttori la segnalazione di problemi concernenti la sicurezza degli automobilisti entro cinque giorni lavorativi. Giusta sanzione o accanimento verso uno dei maggiori player globali del mercato automobilistico? Toyota, infatti, continua a registrare notevoli incrementi di vendite (il mese scorso ha segnato +41% rispetto allo stesso periodo del 2009) sbaragliando la concorrenza Made in Detroit.

La parola passa ora ai giapponesi, che hanno tempo fino al 19 aprile per rispondere alle accuse. Si presume che i vertici aziendali si dichiarino innocenti per non danneggiare l’immagine del brand agli occhi dell’opinione pubblica.