Daimler-Renault, ecco i vantaggi per gli analisti

Si profila uno scambio azionario fra le parti. In ballo la produzione della futura Smart ForFour e una nuova gamma per Mercedes

L'appuntamento è fissato per il 6 aprile quando si riunirà in seduta straordinaria il Consiglio di amministrazione di Renault. Obiettivo: definire gli ultimi dettagli relativi all'alleanza strategica con Daimler. A rivelare il retroscena è stata l'agenzia Reuters citando una fonte anonima vicina al colosso dell'auto.

L'annuncio ufficiale della collaborazione fra Renault e Nissan (il marchio nipponico ha dato il suo benestare) e Daimler appunto dovrebbe invece avvenire il 14 aprile, giorno in cui Daimler riunirà tutti i soci aziendali in assemblea.

Sul tavolo della trattativa ci sarà probabilmente uno scambio azionario incrociato tra le parti che dovrebbe attestarsi al 3%, anche perché Daimler vorrebbe fare a meno di prelevare dalle casse del Gruppo di Stoccarda, ma sfruttare quanto ottenuto collocando sul mercato il 5% delle azioni Tata (che era ancora possedute dalla Casa tedesca).

"Uno scambio azionario non è indispensabile per raggiungere l'obiettivo di ridurre i costi - ha commentato Emanuel Bulle di Fitch Ratings - ma potrebbe essere un segnale rivolto soprattutto all'interno delle aziende per ribadire che la razionalizzazione dei costi può essere raggiunta solo lavorando assieme".

Secondo Bernard Jullien, direttore del Centro Studi sull'Automobile Gerpisa, entrambe le aziende escono da esperienze negative di partnership: Renault da quella con Volvo, Daimler da quelle con Mitsubishi e Chrysler.

Per Jullien, l'ipotesi di accordo tra Daimler e Renault segue la strada tracciata da Volkswagen che ha integrato in una sola grande base industriale settori diversi tra loro, come auto di lusso, popolari e ora, con Suzuki, anche i modelli più economici.

In concreto la partnership interesserà la produzione della futura Smart ForFour a 4 posti, da costruire sulla piattaforma della Twingo. La collaborazione potrebbe però allargarsi alla nuova famiglia Mercedes Classe A e B da sviluppare su elementi della Renault Megane, per arrivare a una gamma compatta, completamente nuova per la Casa della Stella, composta da berline, hatchback, wagon, Suv, cabrio e monovolume.

L'altro grande tassello riguarda invece la transizione verso i veicoli a emissioni zero. "I costruttori - continua Jullien - saranno obbligati a investire contemporaneamente sui motori a combustione interna e sui sistemi di propulsione elettrica, fino a quando le emissioni zero saranno una realtà diffusa e conveniente per gli stessi costruttori. E poiché una buona parte di questo cammino è legato a ciò che i Governi decideranno di fare per l'elettrico le capacità di influenza sono proporzionali alle dimensioni di questa nuova alleanza".

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di Lorenzo Stracquadanio | 30 marzo 2010

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